Milano, ragazzo disabile soccorso mentre sta affogando in piscina: muore in ospedale

Sul posto sono accorse due ambulanze e un'automedica del 118, oltre ai carabinieri. Il giovane è stato trasportato con manovre di rianimazione in corso all'ospedale San Carlo

Un ragazzo disabile di 32 anni ha subito un arresto cardiocircolatorio dopo essere rimasto sott'acqua in piscina. È accaduto poco dopo le 15 di martedì 7 gennaio nell'impianto sportivo Milanosport di Quarto Cagnino, in via Lamennais. Sul posto sono accorse due ambulanze e un'automedica del 118, oltre ai carabinieri.

Davide Duma è stato soccorso dai bagnini e poi dal personale sanitario di Areu, che ha cercato di rianimarlo per poi trasportarlo via in ambulanza, con manovre di rianimazione ancora in corso. 

Secondo quanto riferito dai militari il ragazzo stava partecipando a un corso di nuoto insieme a circa una decina di altri disabili di una comunità, tutti seguiti da un bagnino, quando è finito nella parte della corsia dove l'acqua è più alta ed è affogato, forse a causa di un malore. Il giovane sarebbe rimasto sott'acqua per poco tempo: il personale della piscina si è reso subito conto di quanto stava accadendo e l'istruttore l'ha subito tirato fuori dall'acqua. Nonostante questo, il ragazzo è stato soccorso in arresto dall'équipe medica del 118 già arresto cardiocircolatorio.

Aggiornamento

Il ragazzo non ce l'ha fatta. Nonostante i tentativi di rianimazione il 32enne è morto all'ospedale San Carlo di Milano. Il suo decesso è stato dichiarato a poche ore dal tragico incidente, per il quale al momento non si figura alcuna ipotesi di reato. 

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Lo scorso giugno tra Robecco e Cassinetta di Lugagnago altri due ragazzi diversamente abili erano caduti nel Naviglio durante una gita in bici. Purtroppo uno di loro due non era riuscito a salvarsi, venendo ritrovato troppo tardi.

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