Rai al Portello, dove sarà il nuovo centro di produzione della tv di Stato a Milano

Il trasloco da via Mecenate, dove scade l'affitto

L'ingresso degli studi di via Mecenate (Fabrizio Salomone, Instagram)

Sarà molto probabilmente la Rai a riqualificare la zona del Portello. Non il Milan (con il nuovo e contestatissimo stadio) e non Vitali (con il progetto di Milano Alta). Il consiglio d'amministrazione della tv di Stato ha approvato l'idea di trasferire il centro di produzione milanese al Portello. Il prossimo passo sarà la trattativa con il proprietario dell'area, ovvero Fondazione Fiera. 

E se anni fa, con il Milan e Vitali, era stata Fondazione Fiera a lanciare un avviso per raccogliere manifestazioni d'interesse, ora è successo esattamente l'opposto: la Rai, nel mese di ottobre del 2017, ha avviato una richiesta di offerte per sostituire la sede attuale di via Mecenate, il cui contratto di affitto scade a dicembre 2018. 

La Rai ha bisogno di realizzare 6 studi televisivi di cui uno molto grande, due piccoli e tre medi. Le servono 16 mila - 20 mila metri quadri. L'area del Portello può essere ideale e concilierebbe anche le esigenze dei residenti, che non avevano per niente gradito l'interessamento del Milan per lo stadio all'epoca del bando di Fondazione Fiera (2014-2015), impauriti dall'intasamento del traffico, ed erano invece bendisposti verso il progetto di Milano Alta, che pure aveva l'obiettivo di richiamare numerose persone in zona con il centro commerciale, il cinema multisala, la palestra e altro ancora.

Portello: dal Milan a Vitali alla Rai

Furono quattro i progetti presentati in risposta al bando di Fondazione Fiera per raccogliere l'interesse a riqualificare l'area del Portello (ex padiglioni 1 e 2 della Fiera) e realizzare servizi accessori al vicino MiCo (Milano Congressi). La "finale" si giocò tra il Milan e Vitali. La società rossonera intendeva realizzarvi il suo nuovo stadio di proprietà, Vitali proponeva invece un complesso connubio tra verde pubblico (con tanto di passeggiata ciclopedonale rialzata), centro commerciale, cinema multisala e altro ancora.

Fondazione Fiera scelse il Milan. Ma iniziarono subito i "tira e molla" in merito al carotaggio per determinare l'esatto ammontare della bonifica da effettuare. Il Milan intendeva svolgere carotaggi approfonditi per conoscere con esattezza l'importo ed eventualmente non accettare di sobbarcarsi quel lavoro. Di diversa opinione Fondazione Fiera, che non voleva assolutamente compartecipare alla bonifica. Finì con un divorzio nemmeno troppo consensuale

Milano Alta di Vitali tornò in partita, da secondo progetto classificato, ma la strada non fu affatto spianata. In questo caso, a far naufragare tutto furono gli oneri di urbanizzazione richiesti dal Comune di Milano, nel frattempo lievitati enormemente. Vitali strinse comunque un accordo con la catena tedesca MotelOne per la gestione del futuro albergo richiesto dal bando di Fondazione Fiera. E' probabile che Vitali realizzerà comunque questo albergo, sia perché altrimenti si complicherebbero le cose con MotelOne, sia perché l'albergo serve al proprietario dell'area ma non è ovviamente incluso nel patto che verrà stipulato con la Rai. La quale, a sua volta, manterrà probabilmente il suo centro di produzione ancora in via Mecenate fino al 2019, attraverso una mini-proroga. Da qui a ottobre 2018, infatti, non c'è ovviamente tempo per realizzare il centro di produzione al Portello.

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