Inizia il Ramadan, "pienone" alla tenda accanto al Palasharp

E' iniziato il mese sacro islamico, folla al tendone allestito dal comune. Sullo sfondo il dibattito sulla Grande Moschea e sull'Albo delle religioni, previsto per settembre

Fedeli al Palasharp (foto Repubblica)

Primo giorno di Ramadan e, come preannunciato, in migliaia si sono radunati al tendone allestito accanto al Palasharp, a Lampugnano. Ma non solo: le prime preghiere del mese sacro islamico si sono celebrate anche nei vari centri culturali islamici in città. La tenda è stata acquistata dal Comune e messa poi a disposizione dei fedeli con un contributo.

Il giorno di fine Ramadan, 19 agosto, la preghiera sarà all'Arena e non a San Siro perché nella stessa data allo stadio è previsto l'incontro di calcio Milan-Juventus. Shaari, direttore del centro islamico di viale Jenner, ha confermato il "pienone" per venerdì pomeriggio: "Molti - spiega - si sono dovuti radunare all'aperto".

Messaggi di auguri sono arrivati dal vicesindaco, la cattolica Maria Grazia Guida, e dall'assessore alla cultura Stefano Boeri. L'archistar, su Facebook, ha scritto: "Nel periodo del Ramadan milioni di donne e uomini si sentono in rete nel mondo e sono felice che questa dimensione di pensiero collettivo e internazionale abbia oggi una presenza così importante nella vita religiosa e culturale di Milano e delle nostre città".

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A margine resta il nodo della "grande Moschea", di cui si era parlato in campagna elettorale. Carmela Rozza ammette al settimanale Tempi che "un pezzo di giunta preferisce pensare a una piccola Moschea in ogni quartiere". Sempre la Guida, inoltre, ha già annunciato che a settembre partiranno gli incontri con le comunità milanesi diverse da quella cattolica per la costituzione di una sorta di "albo delle religioni". A che cosa servirà? Secondo quanto dichiarato dall'assessore all'urbanistica Lucia De Cesaris, chi si iscriverà all'albo potrà poi più facilmente farsi regolarizzare spazi per pregare o anche farsi assegnare luoghi per l'esercizio del culto.

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