Giovanissimi, ma già espertissimi e membri di un'affiatata "gang".
Tre minori sono stati arresati dalla polizia, a Milano, con l'accusa di aver compiuto 12 rapine in farmacie, bar e tabaccherie. Il gruppo, composto da una ragazza di 17 anni e due fratelli di 17 e 18 (quest'ultimo era minorenne all'epoca dei reati contestati) "lavorava" con altri tre ragazzi minori al momento indagati a piede libero.
La banda si divideva in due zone, San Siro e Ticinese-Romolo, a seconda della propria residenza. La modalità era sempre la medesima e piuttosto violenta: uno restava fuori a fare il palo, due entravano col volto coperto.
Uno puntava il coltello alla gola di un cliente o del dipendente di turno e l'altro prendeva i soldi. In totale i colpi hanno fruttato circa 8mila euro. Il primo colpo risale al 23 dicembre 2011 in un tabacchi di viale Cassala, e le altre sono seguite a distanza di pochi giorni l'una dall'altra.
La svolta è arrivata il 9 febbraio, quando i tre arrestati sono stati notati da una volante e portati in questura per l'identificazione.
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Qui hanno iniziato ad ammettere le proprie responsabilità. I due fratelli sono figli d'arte: il padre è stato arrestato due anni fa per aver commesso 54 rapine in zona Greco-Turro, in particolare ai danni di supermercati. Il magistrato ha disposto per i tre, tutti incensurati, l'affido a una comunità.










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1 Commenti
FeedLuca Luca Ma che affido ad una comunità...qui devono accendere un cero alla madonna che nessuno gli ha piantato del piombo nella schiena