'Guerra infinita' tra rapinatori di Rolex e polizia: 4 arresti dopo un pedinamento lungo 3 giorni

Il quartetto si ritrova in piazza Tricolore dopo un colpo. E lì scatta l'arresto della Mobile

I malviventi

Il meccanismo è sempre lo stesso. Consolidato e oliato: una batteria di malviventi che da Napoli arriva a Milano per rapinare automobilisti dei propri orologi di lusso. Hanno un amore particolare per i Rolex ma non disdegnano nemmeno gli altri marchi di preziosi. Una situazione nota e stranota anche agli agenti della Sezione Antirapina che di volta in volta si organizzano e periodicamente smantellano queste bande di 'trasfertisti'. Così è accaduto anche stavolta. Gli uomini della Squadra Mobile, guidati da Lorenzo Bucossi, hanno arrestato quattro malviventi partenopei: Roberto Santopaolo di 34 anni, Giuseppe Prinno di 51, suo cugino omonimo di 42, e Antonio Mazzocchi di 36. Si tratta di personaggi già noti. I loro nomi erano già presenti negli archivi di via Fatebenefratelli per reati del tutto speculari: rapina in concorso.

Video: i rapinatori in azione

Il gruppo è finito in manette mercoledì 7 marzo. Sono stati incastrati al termine di tre giorni intensi di pedinamenti e appostamenti, che hanno 'costretto' gli investigatori a turni massacranti di 18 o 20 ore di lavoro. L'arresto è in flagranza perché avevano appena rapinato il proprietario di una Maserati Levate del proprio Rolex Daytona. Una soddisfazione infinita per reati come questi, una giusta ricompensa per i poliziotti che non li hanno mollati un attimo.

I primi ad arrivare a Milano - stando alla ricostruzione della questura - erano stati Santopaolo e Prinno senior. I due hanno raggiunto la città lombarda a bordo di una delle tante auto usate dalla banda ed intestate a prestanome fittizi. Gli occhi degli agenti sono fin da subito addosso ai due. La coppia va a prendere uno scooter ed una moto parcheggiate in una via in zona Loreto. Sempre in quel quartiere trovano ospitalità in un appartamento, aspetto questo sul quale sono in corso approfondimenti. Il loro lavoro di osservazione inizia fin da subito. Girano e girano, guardando ai polsi dei conducenti. Martedì 6, vanno in Stazione Centrale. Qui raccolgono l'altro Prinno. Al trio poi si unirà anche Mazzocchi. Quella del 6 è una giornata molto intensa: a un certo punto sembra che stessero per rapinare una donna che guidava un'Audi ma poi qualcosa li aveva fatti cambiare idea. Cercano le loro vittime tra Buenos Aires, piazzale Loreto, corso Sempione e corso Vercelli.

Il 7 - raccontano gli agenti - individuano la loro preda. Un uomo è salito a bordo di una Maserati, al polso ha un Rolex. Lo seguono da via Giovanni Battista Pirelli fino a zona viale Monza. In via Dei Transiti, Mazzocchi su uno scooter Sh della Honda sbatte contro lo specchietto del suv. L'uomo tira fuori il braccio per aggiustarlo. Ma dietro spuntano Santapaolo e Prinna junior su una moto Honda Hornet. I due gli strappano il costoso orologio e scappano. I poliziotti, che nel frattempo hanno seguito tutti i movimenti, non intervengono ancora perché sanno che c'è Prinna senior che li sta aspettando in auto in un'altra zona della città. E così è. Il quartetto si ritrova in piazza Tricolore. E lì, scatta l'arresto. Il lungo lavoro è stato ripagato.

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