Rapina con le pistole e i fucili in un centro scommesse: i malviventi sparano, arrestati

Dopo i colpi d'arma da fuoco esplosi in aria, il titolare dell'attività ha consegnato 10mila euro

La rapina

Con le calzamaglie in testa, hanno fatto irruzione armati con due pistole e un fucile a canne mozze. Hanno sparato due colpi in aria per seminare il panico. E, prima di fuggire, si sono fatti consegnare il denaro contenuto nella cassa, circa diecimila euro. La rapina da film è avvenuta all'interno di un centro scommesse in via Fratelli Di Dio a Magenta (Milano), il "Zeta Game s.a.s.", nella serata di domenica.

Chi sono i rapinatori arrestati a Cesano Boscone

I piani della banda, però, non avevano tenuto conto della rapidità degli uomini dei carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Stazione di Corsico della centrale operativa di Abbiategrasso: poco dopo l'assalto, infatti, i quattro rapinatori sono stati arrestati in via Libertà, a Cesano Boscone (Mi).

Si tratta di un gruppo di pregiudicati residenti tra Corsico (Mi), Trezzano sul Naviglio (Mi) e Cesano Boscone (Mi): A. M., di 56 anni e nullafacente, R. R., 50enne attualmente affidato in prova ai servizi sociali, G. S., 28enne e ufficialmente operaio, e infine G. D., 34enne che doveva trovarsi agli arresti domiciliari.

Video: le immagini della rapina

La rapina con sparatoria al centro scommesse

La rapina era durata pochi secondi. Dopo i colpi d'arma da fuoco esplosi contro il soffitto, il titolare dell'attività, un cittadino cinese, aveva consegnato il denaro senza opporre resistenza. I quattro erano scappati a tutta velocità su un'Opel Astra e su una Fiat 500 L. La loro corsa, stando a quanto rivelato dagli uomini della Compagnia diretti dal comandante Pasquale Puca, era diretta verso il quartiere Lavagna di Corsico. In particolare volevano nascondersi in un complesso di edilizia popolare, considerato dalla banda una sicura base logistica.

Le armi utilizzate per la rapina a Magenta

Il quartetto nascondeva in auto una pistola calibro 7.65, priva di marca, con silenziatore e sei cartucce, una Beretta calibro 7.65 provento di un furto commesso nel 2018 nel Bergamasco, un fucile da caccia Tecni-Mec, calibro 12 con le canne mozze e due colpi pronti a far fuoco.

Le telecamere dell'attività assaltata hanno confermato che gli arrestati indossavano gli stessi indumenti durante la rapina in concorso di cui sono accusati. Ora le indagini si stanno concentrando su altri episodi simili avvenuti in zona per capire eventuali responsabilità dei quattro arrestati.

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