Via Tartini, rapinano un super con in braccio un neonato: indagati un uomo e una donna italiani

I due presunti rapinatori sono stati identificati grazie alle immagini della videosorveglianza e alla descrizione del titolare, minacciato con un coltello da cucina

Rapina via Tartini (foto polizia di stato)

Avrebbero rapinato il supermercato di via Tartini con un neonato in braccio, brandendo un coltello da cucina. Questa secondo la ricostruzione della polizia sarebbe la dinamica del furto commesso ai danni del titolare del minimarket nella tarda serata del 25 luglio. Ad essere indagati per rapina aggravata in concorso in stato di libertà una coppia di italiani, 34 anni lui e 33 lei.

A riferire il fatto agli agenti del commissariato Comasina della questura di Milano, il titolare del negozio di via Tartini, che ha dichiarato di aver consegnato a un uomo circa 100 euro dalla cassa dopo essere stato minacciato con un coltello da cucina. Il rapinatore, identificato come un cliente occasionale del super, sarebbe poi fuggito a bordo di una Fiat Punto grigia con l'esiguo bottino, in direzione di via Carnevali.

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I poliziotti, accorsi sul luogo della rapina verso le 23:50, attraverso indagini che hanno tenuto conto delle immagini del sistema di videosorveglianza comunale installato in via Tartini/via Carnevali, oltre che della descrizione fornita dalla vittima del furto, il 27 luglio hanno identificato due soggetti, presumibilmente colpevoli del furto, e la vettura che avrebbero utilizzato per la fuga. Come emerso dalle ricerche investigative, la coppia di italiani è arrivata nelle vicinanze dell'alimentari di via Tartini insieme a un neonato verso le 23:10 del 25 luglio, stazionandovi a piedi e in auto fino a poco prima dell'orario della rapina. L'uomo sarebbe quindi entrato nel negozio a minacciare il titolare, mentre la sua compagna l'avrebbe aspettato all'esterno facendo da 'palo'.

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L'auto dei due sospettati è stata identificata il 27 luglio da un agente del commissariato di Comasina, che trovandola parcheggiata e riconoscendone le ammaccature sulla fiancata anteriore del lato destro e sul bagagliaio posteriore, ne ha segnalato la presenza ai colleghi. I poliziotti hanno poi potuto individuare l'abitazione della coppia a poca distanza dall'auto e hanno proceduto a perquisirla. All'interno della casa, dove i due si trovavano insieme alla loro bambina, sono stati rinvenuti tra vari oggetti anche i vestiti utilizzati durante il furto, quattro coltelli e un bossolo esploso. In presenza degli agenti l'uomo ha subito ammesso di essersi reso responsabile della rapina, specificando che, contrariamente agli abiti, i coltelli sequestrati non erano stati utilizzati per il furto. La polizia, oltre ad indagare la coppia per rapina aggravata in concorso, ha disposto il sequestro della sua auto perché priva di assicurazione e libretto di circolazione.

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