Armati di pistole rapinano un punto Snai a Novara, sparano e fanno feriti: presi a Milano

Tre rapinatori, uno dei quali armato di pistola e teaser, erano entrati nella sala. Le immagini

La rapina

Arrestati i due rapinatori che erano fuggiti dopo la rapina al punto Snai di Novara dello scorso 19 ottobre al punto scommesse in via San Francesco D'Assisi. In quell'occasione tre rapinatori, uno dei quali armato di pistola e teaser, erano entrati nella sala e avevano minacciato dipendenti e clienti, facendosi consegnare l'incasso.

Gli spari e i feriti

Uno dei rapinatori aveva sparato alcuni colpi a terra, ferendo di rimbalzo due persone che si trovavano all'interno, e colpendosi ad una mano. I tre, dopo aver preso 13mila euro in contanti, erano saliti su due scooter che avevano lasciato in strada, ma i clienti li avevano bloccati. In particolare un uomo si è avventato su un rapinatore, lo ha fatto cadere dal motorino e lo ha bloccato. Gli agenti della questura di Novara lo hanno arrestato immediatamente.

Video: ecco le immagini dell'intero assalto alla Snai

Altre due persone però erano riuscite a fuggire. Dopo complesse indagini la squadra mobile è riuscita a ricostruire che i malviventi erano arrivati a Novara da Milano a bordo di un furgone "pulito", non frutto di furto, su cui avevano caricato i due scooter rubati con cui avevano compiuto la rapina. Uno dei due scooter è stato ritrovato in via Belletti, vicino alla sede di Gucci: dalle immagini delle telecamere di sorveglianza si è potuta ricostruire la fuga.

I rapinatori Milanesi

Ricostruendo le frequentazioni dell'uomo fermato dai clienti del punto Snai, B.M.G., milanese di 59 anni, gli investigatori hanno trovato gli altri due autori della rapina. In collaborazione con la squadra mobile di Milano il 29 novembre sono stati arrestati C.R., 44 anni, e suo cognato D.M., 36 anni, entrambi residenti nel capoluogo lombardo. Il primo si trova ora nel carcere di San Vittore con l'accusa di rapina a mano armata, porto abusivo di armi, ricettazione e lesioni personali aggravate, mentre l'altro è indagato per gli stessi reati.

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