Dà una sbirciata alla capsula per l'ibernazione ma rimane incastrato e va nel panico

Disavventura per un visitatore della mostra Real Bodies. Alla fine è stato estratto senza un graffio

L'estrazione dell'uomo dalla capsula

Arriva dalla fredda Russia la tecnica di ibernazione presentata alla mostra Real Bodies con l'esposizione della capsula Dewar KA-2 nella "sezione immortalità" che, secondo quanto viene comunicato dagli organizzatori stessi della mostra, ha creato momenti di panico il 2 gennaio, quando un visitatore piemontese di 55 anni sarebbe rimasto incastrato nella capsula stessa.

L'uomo avrebbe "sbirciato" all'interno della capsula ma sarebbe poi scivolato fino alle ginocchia, non riuscendo più a liberarsi. Sarebbero quindi intervenuti i responsabili di sala per cercare di liberarlo, mentre il 55enne si sarebbe fatto prendere da una (comprensibile) crisi di panico. 

"Volevo controllare la capienza"

Alla fine, senza l'intervento dei vigili del fuoco, il visitatore sarebbe stato estratto dalla capsula senza un graffio. Ha del curioso la spiegazione che il piemontese avrebbe dato a posteriori circa la sua curiosità: "Volevo controllare la capienza della capsula perché sono interessato al programma di ibernazione", avrebbe argomentato.

E secondo l'organizzazione della mostra non si tratterebbe di un caso isolato (parliamo dell'interesse al programma, non dell'esplorazione fisica della capsula): dall'apertura dell'esposizione sarebbero arrivate sette richieste di ibernazione e decine di richieste di informazioni più dettagliate.

Il miliardario che voleva ibernare la moglie

Comunque sia andata la vicenda milanese, la storia del Dewar è di per sé interessante da raccontare. Tutto inizia a metà degli anni Duemila allorché un miliardario russo voleva ibernare (tecnicamente, "crioconservare") la moglie malata terminale di cancro. Si rivolse quindi a KrioRus, società che si occupava di ibernare parti del corpo a -196 gradi centigradi (meno della temperatura di fusione dell'azoto liquido). Per esaudire la richiesta del miliardario fu costruita la capsula KA-2, lunga 4,20 metri e in grado di ospitare un corpo intero, che fu però utilizzata solo per la donna, frattanto defunta. Poi la società decise di progettare capsule che consentissero di ospitare più corpi insieme, dunque la KA-2 non venne più usata e nel 2018 è stata destinata all'esposizione di Real Bodies a Milano. 

La crioconservazione è un campo ancora quasi del tutto inesplorato che pone seri problemi etici. I sostenitori ritengono che un giorno sarà possibile ibernare corpi di malati ancora in vita per i quali potrebbe in futuro trovarsi una cura oggi non esistente. L'ibernazione è finora prevalentemente un espediente narrativo nella fantascienza.

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