Calano i furti in casa, aumentano gli omicidi e i reati legati allo spaccio: la situazione a Milano

I dati sono stati forniti dalle forze dell'ordine durante un incontro in Prefettura

Immagine repertorio

I dati vanno "contestualizzati" ma secondo il prefetto di Milano, Renato Saccone, la strada che ha intrapreso la città è quella giusta. E i dati sula criminalità all'ombra della Madonnina fotografano una situazione più rassicurante rispetto a quella del 2018: da gennaio a ottobre 2019, secondo i numeri forniti dalla Prefettura nella giornata di mercoledì 15 gennaio, si è registrata una diminuzione de reati pari al 4,76%.

Crollano i furti, aumentano gli omicidi: la situazione nel dettaglio

Da gennaio a ottobre i furti complessivi sono stati 66.607, in calo del 9,8% su base annua e del 21,9% rispetto al 2014. Gli scippi sono diminuiti del 23% in un anno, i furti con destrezza del 9%, quelli in abitazione del 18%, i furti negli esercizi commerciali del 17% e i furti di veicoli del 19%.

Sono cresciuti esponenzialmente, invece, i reati legati allo spaccio di stupefacenti: 1.846 nel 2019, in aumento dell'8,2% rispetto al 2018 e e del 68,5% in cinque anni. Un aumento che, secondo il questore "va letto in senso positivo, per via di una più efficace attività di contrasto, perché non c'è la denuncia per spaccio e non c'è il soggetto passivo del reato".

Sempre nei primi dieci mesi del 2018 le ricettazioni sono diminuite del 23%, mentre le rapine sono calate dell'8,3%, fra cui quelle in abitazione sono diminuite del 25% in un anno e del 65% in cinque anni e quelle in strada del 9%. Le estorsioni sono state 352, in diminuzione del 32% su base annua e del 24,3% rispetto al 2014.

Nei primi mesi del 2019 gli omicidi volontari sono stati nove, tre in più di quelli del 2018 ma otto in meno di quelli commessi nello stesso periodo del 2014, mentre i tentati omicidi sono stati 32. Nella città metropolitana, invece, gli omicidi volontari sono stati 18, in aumento dai 13 del periodo gennaio-ottobre 2018 e in calo rispetto ai 30 dello stesso periodo del 2014. Le violenze sessuali sono state 223, in calo del 17,1% in un anno e del 9,3% ma in aumento del 9,3% in cinque anni.

Il questore di Milano, Sergio Bracco, ha parlato di dati "positivi e soddisfacenti, frutto della grande collaborazione fra le forze di polizia, in particolare sui dati dei reati predatori, che incidono sulla percezione di insicurezza dei cittadini". Il comandante provinciale di Milano dei carabinieri, Luca De Marchis, si è detto soddisfatto dei risultati del 2019. "A Milano c'è un clima di grande sinergia, ma non ci possiamo accontentare di dato statistico", mentre il comandante provinciale della Guardia di finanza, Stefano De Braco, ha sottolineato che "resta altissima l'attenzione sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia reale".

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