Reportage: Villa Litta e i Sirenei, dagli splendori del barocco al degrado

Villa Litta, una delle dimore più rinomate dell'allora campagna milanese, oggi versa in condizioni critiche. Intonaco a pezzi, incuria e graffiti. E i Sirenei, distanti 500 metri non se la passano meglio. Le foto e il reportage

Facciamo un piccolo viaggio nel tempo: siamo nel 1687 e ci troviamo ad Affori, allora Feudo di campagna oggi quartiere di Milano, il marchese Pier Paolo Corbella decide di avviare la costruzione di una dimora che, identificata come "Villa di Affori", in breve diviene una delle più rinomate della campagna milanese, grazie anche alle sue sale affrescate da vari artisti di fama.

Attorno alla Villa viene creato un grande parco con accorgimenti all'italiana e all'inglese e viene tracciato un viale di accesso principale, delimitato da filari di platani e concluso al vertice nord da un imponente impianto scultoreo, detto "dei Sirenei": ispirato all'arte egizia viene composto con 2 obelischi, 2 sfingi e 2 vasi. La Villa passa a vari proprietari, dai conti Trivulzio, che costituiscono un salotto di intellettuali frequentato da Manzoni e Hayez, ai Litta Modignani. Nel 1927 diviene di proprietà del Comune di Milano.


Torniamo nel 2010: alla veneranda età di 323 anni la Villa, oggi conosciuta come Villa Litta, e i "Sirenei" versano, purtroppo, da anni, in condizioni pietose. La Villa, per quanto riguarda il complesso principale, è occupata al primo piano dalla Biblioteca Comunale, recentemente restaurata, mentre piano terra e sottotetto sono disabitati e abbandonati (fino a qualche tempo fa al piano terra c'era l'ufficio dell'anagrafe, ora spostato) Le facciate, i davanzali e le finestre presentano gravi danni: l'intonaco cade a pezzi, le persiane sono rotte e il tutto è coperto da una distesa di graffiti. I "Sirenei", che in linea d'aria distano circa 500 metri dalla Villa, sono totalmente dimenticati, coperti da piante e graffiti, a rischio di crollo (per la pendenza degli obelischi che si sta accentuando) e deterioramento.

La situazione per entrambe le opere non è più tollerabile, poichè si rischiano danni che le comprometterebbero irrimediabilmente, dunque l'amministrazione comunale dovrebbe intervenire il più presto possibile. A breve vi faremo sapere come intende agire in futuro il Comune, sebbene il degrado sia noto da anni.

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