Fingono di voler fare affari con lui ma poi lo ricattano: arrestati

La vittima, un collezionista, voleva creare una medaglia commemorativa di Expo e cercava finanziatori

Expo 2015

Appassionato collezionista, aveva in mente di creare una medaglia celebrativa di Expo 2015 da immettere nel commercio. E così ha pensato di coinvolgere un suo ex compagno di cella a San Vittore, C.L., conosciuto quando entrambi erano detenuti nel 2013. Si è messo in contatto con lui e gli ha parlato della sua idea, sperando che le sue conoscenze potessero in qualche modo aiutarlo a trovare il denaro necessario a finanziare il progetto.

Il compagno di cella gli ha presentato un amico, B.F., affermando che lui poteva intercettare il "giro giusto". Ed in effetti ha poi fatto conoscere il collezionista con alcuni esponenti del comitato organizzativo di Expo. Niente faceva presagire quello che poi è accaduto, il 5 maggio, quando C.L. e B.F. hanno contattato l'aspirante imprenditore per accompagnarlo in una zona isolata, dove hanno mostrato le loro reali intenzioni: pistola in pugno, gli hanno intimato di consegnare 100 mila euro e due orologi preziosi entro quindici giorni.

Minaccia accompagnata dall'affermazione che B.F. fa parte del pericoloso clan dei Papalia, ragion per cui non c'è da "scherzare" con lui. Il numismatico non si è però perso d'animo e si è rivolto ai carabinieri. Che, nelle prime ore del 16 luglio, hanno arrestato i due estorsori.

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