Trenord, la Regione: «Semplifichiamo procedura rimborsi per chi usa solo il treno»

Continua la querelle sugli abbonamenti ferroviari che ora sono obbligatoriamente integrati: verrà semplificata la procedura per chiedere i rimborsi

Dopo le polemiche arriva (forse) uno spiraglio di soluzione. Parliamo dei rimborsi per i pendolari che (utilizzando solo il treno) si vedranno penalizzati con il nuovo sistema tariffario integrato a cui ha aderito anche Trenord, eliminando quindi gli abbonamenti solo treno e sostituendoli con quelli che comprendono anche i mezzi pubblici delle varie zone in cui è stata divisa, per cerchi concentrici, la città metropolitana di Milano (e la provincia di Monza, che fa parte dello stesso sistema tariffario).

Claudia Maria Terzi, assessore regionale ai trasporti, ha incontrato i rappresentanti dei pendolari e alcune associazioni di consumatori. Un incontro fruttuoso che ha portato a prendere la decisione di studiare un sistema di rimborsi (per i pendolari "monomodali", cioè che utilizzano solo il treno) più semplice di quello finora previsto.

Vediamo che cosa è previsto finora. La richiesta di rimborso può essere presentata online (non è ancora attivata la sezione dedicata) inserendo tra l'altro il certificato di residenza, la copia del documento d'identità e della tessera sanitaria, l'autodichiarazione di non utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico del bacino (ma Trenord lo verifica prima di effettuare il rimborso), la certificazione su carta intestata del datore di lavoro oppure l’autocertificazione dell’utente che attesti l’utilizzo dell’abbonamento solo treno e, infine, il proprio Iban per l’accredito del rimborso.

Rimborso, cosa cambia

In virtù della semplificazione della procedura, definita durante l’incontro, chi chiederà il rimborso dovrà caricare sul sito non più certificati come previsto inizialmente, bensì autodichiarazioni che esplicitino la residenza, il luogo abituale di svolgimento della propria attività (lavoro, studio o altro) e la formale richiesta di accesso al contributo con l’impegno a non utilizzare l’abbonamento integrato su sistemi di trasporto diversi da quello di Trenord. Il cliente aggiungerà inoltre il proprio Iban per l’accredito dell’eventuale rimborso e l’immagine di carta d’identità e tessera sanitaria/codice fiscale.

E a chi si chiede perché, semplicemente, non sono rimasti in vendita gli abbonamenti solo treno, dall'assessorato arriva la risposta: «Avrebbe significato un rincaro del 10% annuo su tutto il territorio regionale e non solo sul territorio su cui si sta realizzando la prima parte dell'integrazione». Come ha infatti spiegato Marco Piuri, ad di Trenord, «mantenere un doppio sistema sarebbe stato contro il principio stesso dell’integrazione cui l’ente regolatore ha deciso di aderire e avrebbe significato applicare periodicamente un rincaro di tutte le tariffe su tutto il territorio regionale e non solo sul territorio sul quale si sta realizzando la prima parte dell’integrazione».

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