Milano, la partita a calcetto al parco finisce in rissa (e rapina): volani calci, pugni e bastonate

Arrestati quattro uomini, accusati di rapina aggravata in concorso ai danni di quattro 'rivali'

Foto repertorio

Calci, pugni e bastonate in uno "speciale" quattro contro quattro, ma senza pallone. È finita in rissa una partita di calcetto tra "amici" che si erano sfidati lunedì sera nel "parco Martiri della libertà iracheni vittime del terrorismo" in via Agordat, in zona Crescenzago.

L'allarme è scattato alle 22.40, quando gli agenti delle Volanti sono intervenuti fuori dal parco per una rapina. I poliziotti hanno trovato sul posto quattro italiani - tutti uomini tra i diciannove e i trentotto anni -, che hanno raccontato di essere stati aggrediti da quattro georgiani che li avevano colpiti con calci, pugni e alcuni bastoni in Pvc per farsi consegnare uno zaino e le chiavi dell'auto di uno di loro. 

Non contenti, sempre secondo quanto accertato dagli agenti, gli aggressori avrebbero spinto il proprietario della macchina nell'abitacolo e lo avrebbero chiuso all'interno, mentre gli altri sarebbero riusciti ad allontanarsi per poi chiedere aiuto. 

Quattro arrestati

I poliziotti hanno così fermato i quattro - tutti uomini tra i ventisei e i quarantasei anni - e li hanno dichiarati in arresto con l'accusa di rapina aggravata in concorso. Uno di loro - un 35enne, l'unico con precedenti - ha cercato anche di scagliarsi contro gli agenti ed è stato immobilizzato con lo spray al peperoncino. 

Gli investigatori hanno poi ascoltato tutte le persone coinvolte per chiarire i motivi della violenza e verificare se tra i gruppi ci fossero problemi per motivi criminali. I poliziotti hanno invece ricostruito che la rissa e la rapina erano nate dopo una partita a calcetto al parco durante la quale sembra fosse sparito lo zainetto di uno dei georgiani. Quindi i quattro avrebbero reagito e avrebbero cercato di farsi giustizia da soli, aggredendo i rivali, che comunque non hanno avuto bisogno del ricovero in ospedale. 

Accoltellato dopo il calcetto  

Soltanto sabato scorso un'altra partita aveva avuto una scia di sangue. Un ragazzino di sedici anni era infatti stato accoltellato in zona Rubattino da alcuni coetanei con cui si era dato appuntamento per chiarirsi dopo una lite sui social nata proprio dopo il calcetto. 

Durante l'incontro tra i giovani la situazione era degenerata e il 16enne, come aveva riferito lui stesso ai primi soccorritori, era stato malmenato a cinghiate e poi ferito con un fendente in pieno petto.  Il ragazzo era poi finito al San Raffaele in condizioni serie, ma fortunatamente non in pericolo di vita. 
 

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