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Inchiesta Montecity, la Gariboldi patteggia ed esce dal carcere di San Vittore

Il giudice per le indagini preliminari ha accolto il patteggiamento a due anni di reclusione con pena sospesa per Rosanna Gariboldi, arrestata nell'ambito dell'inchiesta Montecity-Santa Giulia

Redazione 12 gennaio 2010
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Il giudice per le indagini preliminari ha accolto il patteggiamento a due anni di reclusione con pena sospesa per Rosanna Gariboldi, l’ex assessore di Pavia e moglie del deputato Abelli arrestata nell’ambito dell’inchiesta Montecity-Santa Giulia.

La donna era accusata di riciclaggio, per aver fatto transitare su conti intestati a lei a Montecarlo il denaro che l’imprenditore Giuseppe Grossi guadagnava dalle fatture gonfiate per le sue opere di bonifica. 

“Il patteggiamento non è una resa della mia assistita rispetto alle accuse, ma la scelta di ritornare agli affetti familiari e al lavoro. Gariboldi si è sempre rimproverata di aver commesso una leggerezza per i suoi rapporti intrattenuti con questo imprenditore” ha detto il legale della donna.

"Per il patteggiamento noi abbiamo offerto anche più della somma sequestrata, che era infatti di circa 600mila euro” ha concluso l’uomo.

“La prima cosa che farò è cercare di aiutarla a superare il trauma che indubbiamente subisce chi è soggetto a una assurdità come la prolungata carcerazione preventiva. Mi pare che la vicenda abbia aspetti abnormi che non é possibile siano sfuggiti all'opinione pubblica” ha detto Carlo Abelli, marito della donna e deputato del Pdl.

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1 Commenti

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  • Avatar anonimo di milanomia

    milanomia meglio che stia lontana dal lavoro, o per lo meno dai pubblici uffici, dai quali mi auguro il giudice l'abbia interdetta. visto che rubava. in tutto ciò comunque rimangono le enormi responsabilità, politiche se non penali, di formigoni, che foraggiava di miliardi pubblici attraverso gli appalti gentaglia tipo grossi e compagnia.

    il 12 gennaio del 2010