Boschetto della droga, Sala: "Chiedo a Salvini un presidio costante"

Il sindaco ha auspicato che vi sia un maggiore dispiego di forze per combattere lo spaccio

Boschetto della droga di Rogoredo (repertorio)

"L'aiuto che chiedo a Salvini è quello di avere un presidio costante". Queste le parole del sindaco di Milano Beppe Sala sul problema della droga al boschetto di Rogoredo, attualmente una delle maggiori piazze di spaccio di eroina nel nord Italia. "Oggi la Polizia fa un giro e sta un'ora, spariscono tutti ma se non ci sono 40 uomini in più che possono stare lì se ne vanno e poi tornano", ha aggiunto il primo cittadino, evidenziando l'insufficienza di effettuare blitz periodici nell'area.

Il boschetto della droga di Rogoredo "c'è e oggi il problema è che la droga costa poco", ha poi affermato Sala, auspicando una collaborazione con il ministro dell'Interno: "Con Salvini io ci parlo, lo conosco da tanti anni. Gli sto dicendo di trovare delle formule per collaborare in modo concreto su aree particolari".

Già lo scorso luglio, dopo un sopralluogo nella zona di Rogoredo, il sindaco di Milano e l'assessore al verde e urbanistica, Pierfrancesco Maran avevano chiesto l'intervento del leader leghista, sottolineando "questo è un posto che, collaborando, potremmo cambiare". In quell'occasione Maran si era detto angosciato davanti agli "occhi di donne, uomini e soprattutto ragazze e ragazzi così massacrati dalla loro dipendenza".

"Noi (a Milano, ndr) abbiamo il tristemente famoso boschetto di Rogoredo", ha concluso Sala, specificando che a Salvini ha parlato di questa situazione e che "da parte sua c'è disponibilità. Dimostriamo che al di là delle differenze bisogna e si può lavorare insieme".
   

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