Uomo pronto a uccidersi: i vicini mettono i materassi in strada, salvato dagli agenti

L'uomo, un 95enne, aveva scritto due lettere in cui spiegava di voler rivedere la moglie

Aveva deciso di farla finita. Si era fatto bello ed era pronto - così aveva scritto in una lettera - a tornare da sua moglie, scomparsa qualche anno fa. Ma per fortuna sulla sua strada ha trovato degli agenti splendidi e tanti vicini di casa che non si sono girati dall'altra parte.  

Tragedia sfiorata sabato pomeriggio in viale Romagna a Milano, teatro del tentato suicidio di un uomo di novantacinque anni, fortunatamente salvato dai poliziotti del commissariato Città Studi che hanno scritto un lieto fine per una storia che stava assumendo i contorni del dramma. 

L'allarme alla Volante è arrivato alle 13.30, quando un ragazzo di ventidue anni ha telefonato al 112 spiegando che un suo vicino di casa era in equilibrio sul balcone, pronto a gettarsi nel vuoto. Al loro arrivo, i poliziotti sono entrati in un appartamento confinante con quello del 95enne, che vive in un'abitazione al secondo piano di viale Romagna. Gli agenti hanno parlato a lungo con l'uomo, hanno cercato di tranquillizzarlo e gli hanno ripetuto più volte di non fare gesti estremi, mentre i vicini sono scesi in strada e hanno sistemato una serie di materassi sotto il balcone, con la speranza di attutire un'eventuale caduta. 

Per fortuna, però, non ce n'è stato bisogno. Uno degli agenti, infatti, si è sporto dal balcone ed è riuscito ad afferrare il braccio dell'anziano, ammanettandolo poi alla ringhiera per tenerlo fermo. A quel punto i poliziotti sono riusciti a raggiungere l'uomo e lo hanno tratto definitivamente in salvo. Dentro casa, gli agenti hanno trovato due lettere che il 95enne aveva scritto ai figli per chiedere loro scusa e per spiegare che voleva rivedere la moglie, morta qualche anno prima. 

In mattinata, hanno poi accertato gli investigatori, l'uomo si era anche fatto accompagnare dalla badante dal suo parrucchiere: probabilmente l'ultimo passo del suo piano prima dell'estremo gesto. Ma per fortuna i suoi angeli custodi hanno fatto prima. 

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