La Scala contro il secondary ticketing: allontanato un altro dipendente

Prosegue la lotta contro i dipendenti che, secondo i sospetti, avrebbero immesso nel circuito parallelo biglietti di vari spettacoli

Secondary ticketing alla Scala, con dipendenti infedeli che cedevano ad agenzie "blocchi" di biglietti prima della messa in vendita al pubblico. Il teatro più celebre al mondo sta prendendo contromisure serrate: un licenziamento (nel 2017), un allontanamento spontaneo e adesso un altro dipendente allontanato.

Riferisce il Corriere che tutto era partito da biglietti intestati a calciatori del Milan e distribuiti nel circuito del secondary ticketing. Si tratta di siti web che vendono a prezzi gonfiati i biglietti per spettacoli (concerti, partite di calcio e così via, ma soprattutto concerti) per i quali i ticket sono introvabili nel circuito ufficiale. 

L'ultimo dipendente allontanato è marito dell'ex responsabile del settore biglietti della Scala, già trasferita ad un altro ufficio. Ma la Scala non si limita ad allontanare i sospetti infedeli: sempre il Corriere riferisce che da una parte la biglietteria sotto piazza del Duomo non verrà riaperta, almeno per il momento, dopo la pausa estiva, e dall'altra parte gli spettatori, all'acquisto del biglietto, devono rilasciare i dati per tracciare il percorso del biglietto stesso. 

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