Condannata per omicidio e scarcerata: per i giudici deve stare insieme alla figlia

La donna sconterà la pena in una comunità alloggio insieme alla bambina, che ora ha 7 anni

E' stata appena arrestata per scontare la condanna (per omicidio volontario) comminatale dalla Cassazione, ma è già stata scarcerata per stare vicino alla figlia che ora ha 7 anni. Troppo dolorosa l'improvvisa separazione visto che, in tutto questo tempo, madre e figlia erano sempre state insieme, a prescindere dalle vicende giudiziarie della donna, ora 30enne.

I fatti risalgono al 2015, quando la piccola aveva 3 anni. La madre stava con un uomo, non il padre della bambina, e lavorava in un locale di lap dance. Un mestiere che al suo compagno non piaceva, anche se i litigi tra i due erano molto frequenti, secondo quanto riferito anche dai vicini di casa. Nel mese di aprile del 2015, una sera, è scoppiato un litigio furibondo, ben più grave del solito, subito dopo un colloquio della donna per iniziare a lavorare in un nuovo locale.

Una violentissima lite tra i due fidanzati. Lite che, secondo quanto ricostruito dalle sentenze, sarebbe stata verbale e anche fisica: lei sarebbe stata sbattuta con violenza contro il frigorifero, sotto gli occhi della bambina, ed a un certo punto ha brandito un coltello. I due a quel punto si sono affrontati, e il racconto è inevitabilmente solo quello di lei, che prima ha riferito di avere colpito lui al cuore, poi che lui le è andato contro e si è trovato il coltello conficcato. Ed è morto.

I giudici del primo grado hanno condannato la donna a 2 anni e 8 mesi, riconoscendola colpevole di omicidio colposo con eccesso di legittima difesa, mentre in secondo grado e in Cassazione la donna è stata condannata per omicidio volontario: 9 anni e 4 mesi. Il 27 febbraio 2019 l'ex ballerina è stata tratta in arresto e portata in carcere. La bambina, che ormai ha 7 anni, è stata affidata ai servizi sociali.

Finora madre e figlia erano sempre rimaste insieme. In carcere, nell'immediatezza del fatto, poi in un istituto di custodia attenuata, infine in libertà. Per la piccola la separazione è stata troppo traumatica, e i giudici del Tribunale di Sorveglianza hanno convenuto, su richiesta degli avvocati della donna, che sia più opportuno farle scontare la pena in una comunità insieme alla bambina. 

Questo fino al 2022, quando la piccola avrà compiuto 10 anni. A quel punto la convivenza madre-figlia in comunità non sarebbe più possibile. E allora ci saranno due strade: una nuova separazione o la richiesta dell'affidamento in prova per la donna.

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