Sciopero taxi 23 marzo 2017

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

"Noi non gridiamo forte solo al Governo la nostra delusione! Per le sue risposte mancate, dalla piazza noi chiamiamo anche Comune e Regione!! Per ricordare loro, che il servizio taxi è una loro competenza istituzionale verso i tassisti oltre che un loro dovere verso i cittadini Le Amministrazioni locali sono sparite: eppure è soprattutto loro la competenza e la responsabilità costituzionale in questa partita: a Roma, come a Milano e in ogni altra città Presidente di Lombardia! Sindaco di Milano! Quanto contribuisce a mettere il taxi alla mercé dell'illegalità ad indebolirne competitività ed efficienza, spendere soldi pubblici per il NUMERO UNICO COMUNALE DI CHIAMATA e poi non trovare il coraggio di sostenerlo e di pubblicizzarlo, non trovare la capacità di armonizzare il sistema pubblico con gli altri sistemi di chiamata,non intervenire con determinazione nel renderlo disponibile ai cittadini difendendo il diritto di utilizzarlo da parte di tutti i tassisti? La Fit Cisl Lombardia aderisce allo sciopero nazionale dei taxi del 23 marzo: FIT CISL lo ha sottoscritto a Roma all'assemblea nazionale e lo conferma oggi a Milano (qualcuno, presente a Roma, adesso ha deciso che no, non si sciopera più, perché " la rivoluzione dei taxi" a Milano può cominciare solo alle "Stelline"… !). Noi non condividiamo i toni ultimativi, ma la determinazione a pretendere dialogo e risposte di merito perché i problemi, per diventare soluzioni vanno discussi e non branditi come una minaccia… noi non condividiamo la paura ed il rifiuto della tecnologia (web e app nella Delega al Governo…), perché la consideriamo futuro e opportunità anche per il nostro lavoro e per il servizio taxi: noi chiediamo regole certe e un quadro di legalità vigilato!".

Torna su
MilanoToday è in caricamento