Milano: sciopero "selvaggio" dei tassisti contro Uber

Sciopero "selvaggio": le auto rispondono alle chiamate ma poi non si presentano dai clienti. Centralini "roventi" di proteste

La protesta in piazza Scala

E' difficoltoso in queste ore trovare un taxi a Milano. 

I taxisti, infatti, stanno mettendo in atto uno sciopero non programmato, "selvaggio", mercoledì 29 gennaio (le foto della protesta). Gli autisti che vogliono prendere servizio vengono "fermati" dagli altri e presi a male parole. Una delegazione, controllata a vista dalla polizia, è davanti a Palazzo Marino. Alcuni hanno incontrato l'amministrazione: qui il resoconto.

Coloro che protestano accettano le chiamate, ma poi non si presentano all'indirizzo dei clienti. Disertati i parcheggi di stazioni e aeroporti. 

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Il risultato: centralini dei radiotaxi intasati dalle proteste, impossibilità di smaltire nuove corse e pesanti disagi per chi arriva o parte da stazioni e aeroporti. I tassisti protestano contro gli accordi tra Comune e il nuovo servizio di auto con conducente Uber, il sistema che permette, attraverso smartphone, la prenotazione di una macchina con autista. 

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