Sciopero dei mezzi Atm a Milano: metro, bus e tram a rischio giovedì 14 settembre, gli orari

A proclamare l’agitazione è stato il sindacato Cub trasporti. Riesplode così il “caso bando”

Sciopero dei mezzi Atm giovedì 14 settembre a Milano. I treni delle quattro linee metropolitane, autobus e tram potranno subire ritardi e cancellazioni a causa di un’agitazione indetta dal sindacato Cub trasporti. 

Sciopero Atm a Milano: gli orari

“L’agitazione del personale viaggiante e di esercizio sia di superficie sia della metropolitana - ha informato Atm in una nota ufficiale - è prevista dalle ore 18.00 alle 22.00”

I lavoratori di Atm, quindi, potranno incrociare le braccia per quattro ore e non è prevista nessuna fascia di garanzia, perché la finestra oraria scelta non rientra in quelle in cui il servizio è “obbligatorio”. 

Sciopero Atm a Milano: i motivi dell’agitazione

Riparte così la battaglia incrociata tra lavoratori, azienda e comune. Tema della contesta - come già successo ad aprile scorso - è la possibilità che palazzo Marino indica una gara d’appalto per affidare la gestione del servizio del trasporto pubblico

A quel punto, Atm non sarebbe per nulla sicura di essere la “prescelta” con un’inevitabile ricaduta - denunciano i sindacati - sui posti di lavoro e sul servizio offerto ai cittadini. 

Il 5 aprile scorso - dopo uno sciopero in pieno Salone del Mobile -, comune e lavoratori avevano trovato un accordo, con palazzo Marino che si era impegnato a garantire gli stessi livelli occupazionali e gli stessi stipendi per tutti, pur tenendosi aperta una porta per la gara d’appalto

Una porta che ora, evidentemente, preoccupa Cub trasporti, molto più propensa a un affidamento “in house” - senza bando - ad Atm. 

Sciopero Atm a Milano: il “caso bando”

“Il comune, dopo aver elencato tutte le possibili negatività dell’affidamento in house, ma nessuna sulla gara, dichiara che la decisione sarà presa a ottobre e che tra proroghe e tempi tecnici la gara potrà essere effettuata tra aprile e ottobre 2018 - si legge in un comunicato del sindacato -.  Segnale che il comune vuole la gara, ma ha paura di dichiarare apertamente la sua decisione, tutta ideologica, perché sa bene che la maggioranza dei cittadini - tra i quali moltissimi quelli che li hanno votati e li sostengono - non la vogliono e gli si rivolterebbero contro. È su questo che dobbiamo lavorare”.

“Dobbiamo tornare a far sentire la nostra voce - l’annuncio di Cub -. Troppo alto è il rischio di ritrovarci nell’incognita della gara, in cui vince chi offre il costo più basso, sapendo che per costo s’intende quasi esclusivamente il costo dei lavoratori. Anche Atm - la teoria della sigla - per poter vincere dovrà fare un’offerta ‘al ribasso’ aumentando ancora la produttività - leggi l’orario di lavoro -, e la battaglia sulle clausole sociali diventa un ‘placebo’, quando è chiaro che la gara porterà lacrime e sangue indipendentemente da chi la vince”.

“La lotta - concludono i sindacalisti - è l’unica via”. E la lotta ricomincia giovedì 14 settembre.   

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