Vendevano la "droga del combattente": sequestrata la farmacia Caiazzo

L'operazione dei Nas. Gli arresti qualche mese fa

L'apposizione dell'avviso di sequestro (Foto Nas)

E' stata sottoposta a sequestro preventivo la farmacia Caiazzo, ed è stato nominato un amministratore. L'operazione è stata effettuata dai carabinieri dei Nas (Nuclei anti sofisticazioni). Il sequestro è stato chiesto dal pm David Monti in seguito all'operazione "Contramal", che ad aprile 2018 ha portato all'arresto di tredici persone per truffa all'erario e alle aziende farmaceutiche nonché altre accuse.

Gli arrestati rispondono anche di ricettazione di farmaci, autoriciclaggio, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. La farmacia resta chiusa in attesa che l'amministratore, appena nominato, inizi il suo lavoro. A giugno il Comune di Milano aveva revocato la licenza alla farmacia in base ad una interdittiva antimafia firmata dalla prefettura milanese per un'altra inchiesta, risalente al 2016.

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L'inchiesta: la droga "del combattente"

Farmaci comprati a prezzi scontati a nome delle aziende sanitarie pubbliche - all'oscuro di tutto - e rivenduti in mercati paralleli all'estero, a prezzo pieno. Per un giro d'affari di 18/19 milioni di euro annui. E' l'impressionante meccanismo scoperto dai carabinieri di Milano, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia della procura di Milano, che hanno arrestato tredici persone in tutt'Italia. Tra i fermati, oltre a dottori farmacisti, c'è anche un maresciallo dei carabinieri che faceva da "consulente.

Le indagini - operazione denominata Contramal, dal nome del farmaco da cui è partito tutto - sono andate avanti con la collaborazione dei carabinieri di Milano, Monza, Roma, Napoli e Lucca. I militari hanno cominciato ad approfondire la questione nel gennaio 2017. Si stava investigando circa l'origine di un ricetta medica evidentemente irregolare dove si prescriveva il Contramal, un oppioide noto come 'droga del combattente' perché usato dai guerriglieri dell'Isis.

"Le indagini sono partite da un fenomeno molto noto, cioè lo smercio di antidolorifici usati anche nel mercato della droga. Poi si è risalito al medico che aveva prescritto i farmaci a questi soggetti e poi al mercato parallelo", ha spiegato all'epoca degli arresti il sostituto procuratore David Monti.

Quanto scoperto adesso dai carabinieri del Nuclei antisofisticazioni e sanità di Milano porta alla luce un mercato rimasto finora estraneo ad ogni tipo d'indagine. Anche per questo - spiegano i militari impegnati nell'operazione - non si esclude che possa essere una 'tecnica' usata da altri farmacisti. Il maresciallo coinvolto - operativo su Milano, dopo un passato nei Nas - era considerato una sorta di consulente 'legale', per cui dava consigli all'organizzazione su come procedere con i loro reati.

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