"Grande inverno", "castello di granito": i nuovi botti illegali, maxi sequestro da 3 quintali

La finanza ha trovato tre quintali di botti illegali in un capannone del Pavese. Il sequestro

I fuochi d'artificio sequestrati

A certificare la loro pericolosità sono una lettera e un numero: "F2", che in sostanza è il codice che viene dato ai materiali appartenenti a una categoria "particolarmente pericolosa". I finanzieri di Corsico hanno sequestrato giovedì oltre tre quintali di "materiale pirico, di cui 47 chili di pura polvere da sparo altamente infiammabile". 

I militari - che sono già al lavoro in vista del Natale e di Capodanno - sono intervenuti in un deposito del Pavese dove hanno scoperto numerosi scatoloni di botti illegali, che un'azienda di trasporti - all'oscuro di tutto - avrebbe poi consegnato. 

"Sono state rinvenute - scrive la finanza in una nota - 9.600 bocche da fuoco per un totale di 3 quintali di materiale pirico". I botti, tutti di fabbricazione cinese, sarebbero poi stati immessi sul mercato con nomi come “Grande Inverno”, “Castello di Granito” e “Rocca dei Re”.

I fuochi d'artificio - categorizzati appunto come "F2" - sono stati quindi sequestrati, mentre il lavoro delle fiamme gialle prosegue ora per accertare chi sarebbe stato a fare soldi con i botti illegali. 

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