Sacchetti di plastica illegali e prodotti per capelli dannosi: maxi sequestri

La polizia locale di Milano ha eseguito i sequestri in due operazioni. Multato un cinese per 32 mila euro

I sacchetti sequestrati

Maxi sequestri di sacchetti di plastica e di prodotti cosmetici in due diverse operazioni della polizia locale. Nella seconda settimana di luglio sono stati sequestrati i cosmetici, il 12 luglio i sacchetti. Carmela Rozza, assessore alla sicurezza, nell'illustrare i dettagli insieme al comandante della polizia locale Antonio Barbato ha parlato di «un'azione di tutela verso i commercianti onesti, di qualunque nazionalità siano, nel caso specifico cinesi, anche per abbattere i pregiudizi».

Con la prima operazione sono stati scoperti circa seimila prodotti tra shampoo, creme, lozioni e altro materiale per la cura del corpo, per un valore di circa 60 mila euro. Questi prodotti sono stati trovati in un negozio della zona di via Paolo Sarpi, gestito da un cinese che è stato denunciato e multato per 32 mila euro. L'insegna del negozio prometteva bene ("Prodotti per parrucchieri & estetica") e così anche un adesivo sulla vetrina ("Prodotti professionali per la tua bellezza").

Tutto è partito dalle segnalazioni di alcuni cittadini che avevano acquistato i prodotti e avevano avuto reazioni allergiche o irritazioni di vario tipo. «Alla prima segnalazione non ci siamo attivati perché un caso potrebbe essere dovuto ad un'allergia personale», ha spiegato Antonio Barbato, «ma quando le segnalazioni sono diventate più numerose siamo andati sul posto a verificare».

Video | Sequestro di prodotti per la cura del corpo e dei capelli

sequestro cosmetici polizia locale milano-2

E sul posto sono stati scoperti i prodotti poi sequestrati. Si trattava di flaconi di marchio cinese, importati illegalmente in Italia e sprovvisti del marchio "Ce", di qui la sanzione che per il momento è solo amministrativa. L'Ats (ex Asl) sta però analizzando circa sessanta chili di polvere scoperta nel retro del negozio, che serviva come "base" per confezionare alcuni prodotti. Occorre capire se si tratti di sostanze tossiche.

I sacchetti di plastica sono stati invece trovati in un box dell'hinterland di Milano. Come è noto, sono vietati dal 2013 secondo norme dell'Unione europea perché altamente inquinanti per i fiumi, i mari e la fauna acquatica. Tuttavia vengono ancora (illegalmente) usati soprattutto nei mercati rionali. Ne sono stati sequestrati 230 mila pezzi per un valore commerciale di circa 105 mila euro. «Dobbiamo considerare che questi 'depositi' non sono più capannoni, ma sempre più spesso box privati, il che rende più difficile l'individuazione», è stato il commento di Barbato.

Le indagini sui sacchetti sono ancora in corso ma, per ora, hanno portato ad alcune denunce a carico di cittadini sia cinesi sia italiani.

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