Spinelli cercò di convincere Berlusconi a pagare per il materiale

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Giuseppe Spinelli agli inquirenti, nella telefonata effettuata la mattina del sequestro cercò di convincere l'ex premier a pagare i malviventi

Aveva cercato di convincere Silvio Berlusconi "che conveniva pagare" i suoi rapitori per ottenere il filmato di una presunta cena tra il presidente della Camera Gianfranco Fini e i magistrati che si sono occupati del Lodo Mondadori. Video che garantiva come "autentico" e era stato offerto come uno dei documenti che "avrebbero danneggiato De Benedetti" e permesso di ribaltare la causa sulla cosiddetta 'guerra di Segrate' per cui in secondo grado Fininvest ha dovuto versare 560 milioni di euro a Cir.

Lo ha raccontato in un lungo verbale Giuseppe Spinelli, il cassiere dell'ex premier, colui che era stato incaricato di elargire compensi e appartamenti anche alle giovani ospiti delle serate ad Arcore e che, con la moglie, è stato la vittima di un sequestro lampo da parte di sei malviventi che avrebbero voluto usarlo come intermediario per far avere all'ex capo del Governo documenti 'scottanti' in cambio di 35 milioni di euro, il 6 per cento della cifra che il gruppo deve sborsare per il Lodo.

Spinelli, che, con la moglie Anna Rasconi, è stato aggredito nella sua casa di Bresso la sera del 15 ottobre e per 11 ore circa è rimasto nelle mani dei rapitori, la mattina seguente, non appena liberato, non ha dato l'allarme alle forze dell'ordine (come era successo per due episodi sospetti accadutigli tra il 30 settembre e il 2 ottobre), ma si è recato ad Arcore per rincasare attorno alle tre del pomeriggio e poi andare a dormire altrove "per ragioni di sicurezza".

Spinelli, il 18 ottobre riferi poi al procuratore aggiunto Ilda Boccassini e al pm Paolo Storari, che aveva saputo dai suoi rapinatori di una cena in cui "Fini avrebbe parlato ai magistrati pregandoli di aiutarlo a mettere in difficoltà Berlusconi e che per questo gli sarebbe stato grato per tutta la vita". Gli mostrarono anche "un foglio A4, un po' ingiallito e sgualcito, - ha proseguito il ragioniere - si vedeva che era stato piegato" su cui c'era scritto "in alto Lodo Mondadori, De Benedetti, l'indicazione di due avvocati di cui una donna, i nominativi dei magistrati di primo grado il dottor Forno, questo nome me lo ricordo bene", quelli di secondo grado tra cui "il nome di un presidente e un giudice a latere" e "una cena di Fini con magistrati", nominativi che "per quello che ricordo erano gli stessi indicati nel primo e secondo grado, il nome che ricordo era quello di Forno...'"

Il "terzo uomo" posò pure "sulla testata del divano (...) una chiavetta e un Dvd dicendomi - recita sempre il verbale- che in questi supporti informatici c'erano sette ore e quarantuno minuti di registrazione di cose che avrebbero danneggiato De Benedetti sempre in relazione al Lodo Mondadori".

E sebbene il foglietto se lo sia intascato il "capo" e Dvd e chiavetta Usb non siano stati da lui visionati, il ragioniere la mattina dopo, poco prima delle 8, racconta che al telefono "mi spesi molto con il Cavaliere Berlusconi dicendo che si doveva fidare di me, che quello che avevo visto era valido e che conveniva pagare per ottenere questo filmato".

E si era speso anche con Niccolò Ghedini, lo storico avvocato del leader del Pdl, che lo aveva chiamato poco dopo, affinché venisse versato subito "un piccolo anticipo", venisse pagato "qualcosa". Tentativi franati quando sia Berlusconi sia Ghedini, prima di qualsiasi mossa, hanno chiesto di vedere quel materiale, verificarne l"autenticita", per fare tutto "alla luce del sole", con un "regolare contratto". Quindi la liberazione e la corsa di Spinelli non da carabinieri o polizia, ma ad Arcore dove si trovava la sera precedente, prima del sequestro lampo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Milano, incidente in via Trevi: Smart si ribalta e piomba dentro al negozio di kebab, un morto

  • Incidente fra tre camion sull'A4, autostrada chiusa e traffico in tilt: i percorsi alternativi

  • Coronavirus, tre donne cinesi con la febbre visitate al Sacco. Salta il Capodanno cinese

  • Margherita, Capricciosa e droga: arrestato titolare di una pizzeria, spacciava nel locale

  • Omicidio stradale, Michele Bravi chiede 1 anno e mezzo di reclusione come patteggiamento (pena sospesa)

  • Riapre corso Plebisciti: via libera alle auto dal 29 gennaio, come cambiano i mezzi Atm

Torna su
MilanoToday è in caricamento