Madre invalida, figlio malato di Parkinson: erano sotto sfratto, rinviato

La 94enne e il 68enne sono per ora salvi. Intanto hanno fatto domanda per partecipare al bando delle case popolari

Il presidio davanti al palazzo e le forze dell'ordine (Foto Cantiere)

Una donna di 94 anni invalida al 100% e costretta a letto e il figlio di 68 anni affetto da Morbo di Parkinson: sono i due inquilini di un appartamento in via Lepontina 8, zona viale Stelvio. Orea e Daniele, questi i loro nomi, sono sotto sfratto. L'appuntamento con l'ufficiale giudiziario era per la mattinata di martedì 17 ottobre, ma tutto è stato rinviato al 29 novembre. Lo riferisce il sindacato inquilini Asia.

«Daniele - scrive il sindacato in una nota - era venuto un paio di settimane fa ai nostri sportelli, in panico all'idea di finire in mezzo ad una strada. Ci ha raccontato di essere stato più volte dai servizi sociali senza aver mai ottenuto una presa in carico». Il sindacato ha preparato la domanda di partecipazione al bando per una casa popolare e, per madre e figlio, il punteggio è risultato altissimo. Ci sono dunque buone speranze che Orea e Daniele ottengano un alloggio Erp. 

La mattina del 17 ottobre in via Lepontina si sono presentati l'ufficiale giudiziario, un rappresentante della proprietà, un medico (chiamato dalla proprietà) e le forze dell'ordine. Ma c'erano anche i sindacalisti di Asia e diverse persone a sostegno dei due anziani. Il medico ha visitato la 94enne definendola "trasportabile". A quel punto le forze dell'ordine hanno cercato di far procedere con lo sfratto l'ufficiale giudiziario, ma i militanti hanno resistito al tentativo di allontanamento e, a quel punto, si è optato per il rinvio.

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«Entro il 29 novembre - continua la nota del sindacato - chiederemo all'assessorato ai servizi sociali di occuparsi di questa situazione. Milano è una città che sempre più tutela gli interessi di pochi per garantire rendita e profitto, abbandonando chi la abita e non si può più permettere di viverci».

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