Chiude lo Smeraldo, al suo posto un ristorante-supermercato di qualità

Oscar Farinetti e il suo Eataly prenderanno il posto dello storico teatro di piazza XXV aprile, che chiude i battenti dopo 70 anni

Settant'anni di "onorata carriera", ma adesso cala definitivamente il sipario. Stiamo parlando del teatro Smeraldo, quello della folla in festa per la vittoria di Pisapia al primo turno, che - insieme al fatto che lì si era tenuta la presentazione della lista Milly Moratti - segnalava una attenzione particolare del centro-sinistra milanese per il teatro di Gianmario Longoni, che fu del nonno e poi del padre.

Al posto dello Smeraldo, il marchio Eataly di Oscar Farinetti: cibo di qualità e un ristorante con 3mila posti. Longoni, del resto, in una intervista al Corriere della Sera di lunedì mattina, spiega di non avere mai "elemosinato niente" alla politica. Longoni che giovanissimo comincia a occuparsi del teatro insieme al padre, e poi ne fa un palcoscenico di importanza primaria: grandi concerti, musical, spettacoli da tutto esaurito e anche la politica: non solo Pisapia ma, nel 2009, il lancio del Movimento 5 Stelle.

Le voci della chiusura del teatro si rincorrevano da un po'. Interessato all'acquisizione era Oscar Farinetti, ora 58enne, prima fondatore di UniEuro e poi di Eataly. Ma poi è stata presentata la stagione 2011-2012 e in tanti ritenevano scongiurata la chiusura. Evidentemente, però, la vittoria di Pisapia alle elezioni non è stata sufficiente a scongiurare il passaggio. Un osservatore privilegiato come Claudio Trotta, "patron" di Barley Arts, a giunta appena insediata faceva notare (in un'intervista con MilanoToday) che a Milano "bisognerebbe chiedersi cosa fare di luoghi come Arcimboldi o Smeraldo".

Secondo Longoni (sempre dall'intervista al Corriere) due sono stati i problemi principali, che gli han fatto gettare la spugna: i lavori eterni in piazza XXV aprile e quella che lui definisce "concorrenza sleale degli Arcimboldi", che riceve 2 milioni e mezzo di euro di contributi all'anno e "può permettersi di affittare a prezzi bassi". L'ultimo spettacolo è previsto per il 12 giugno coi Fichi d'India. Poi, il 30 giugno, il passaggio del testimone. Che sarà davvero "teatrale": a mezzanotte via le poltroncine e poi un'esibizione di vari musicisti fino all'alba. Di prima mattina, poi, Farinetti (il nuovo proprietario) offrirà a tutti la colazione.

"Provvederò - spiega Longoni - a tagliare il sipario in 3.050 pezzetti, quanti i posti dei futuri clienti di Eataly, e a donarli ai presenti, con la promessa che se dovessi un giorno riaprire un teatro con il nome Smeraldo, dovranno riconsegnarli in cambio di uno spettacolo gratuito. Potrò ricucirli e rifare lo storico sipario".

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