Nove cani in casa e telecamere alla finestra del piano rialzato. Preso "Lo Zio", il pusher del Giambellino

L'uomo aveva trasformato il suo alloggio di via Recoaro in una specie di "fortino"

I cani nell'appartamento

Nel quartiere lo conoscevano come "Lo Zio" e sapevano di poter andare sul pianerottolo di casa ad acquistare l'hashish anche senza appuntamento. Alle forze dell'ordine invece l'uomo, F. C., originario del Palermitano, era noto solo per alcuni piccoli precedenti del passato, l'ultimo del 2005, quindici anni fa. Ma spacciava. E tanto. Sia a "cavallini" che poi rifornivano il quartiere del Giambellino, sia direttamente ai consumatori. In un'ora di appostamento, i poliziotti hanno contato venti persone recarsi all'interno del palazzo e uscire con la droga.

A tradirlo, lunedì pomeriggio, è stata la sua "passione" per i cani. Ne aveva ben nove nell'appartamento al piano rialzato: tre pitbull, un pastore tedesco, quattro meticci e un grosso labrador definito particolarmente "aggressivo". E' stato proprio il labrador a provocare l'occasione per l'intervento degli agenti del commissariato Lorenteggio, guidati dal vice questore Rosanna Chironi, che stavano sorvegliando da tempo la sua casa. Il cane, infatti, ha dato un morso alla compagna, che ha avuto bisogno del soccorso sanitario. Così due agenti in divisa si sono presentati con la scusa di raccogliere informazioni sull'accaduto.

Video: il "fortino" della droga nel palazzo di case popolari

La compagna morsa da uno dei cani: arriva l'ambulanza

Secondo quanto raccontato dalle forze dell'ordine, l'uomo aveva fatto trovare la compagna ai sanitari del 118 fuori dalla porta di casa. E, quando gli agenti hanno bussato, è uscito a sua volta chiudendo la porta alle spalle. Un comportamento decisamente sospetto anche se coerente con il "modus operandi" che manteneva con i suoi acquirenti: nessuno di loro entrava mai in casa, lo scambio avveniva proprio nel pianerottolo.

I poliziotti hanno chiamato i rinforzi (presenti già in zona per l'appostamento) e sono entrati nell'alloggio, dove hanno trovato i nove cani, tra l'altro regolarmente denunciati e in buona salute, alcuni dei quali però chiusi in piccoli "recinti" di fortuna, probabilmente per tenerli separati l'uno dall'altro. La droga (circa 700 grammi di hashish) era nascosta in una cassettiera vicino all'ingresso, "pronta" per essere presa dal pusher all'arrivo di un acquirente. In casa anche 800 euro in contanti e il materiale per confezionare le dosi, oltre ad un taccuino in cui erano annotati i "conti" e i proventi dello spaccio.

Telecamere nascoste in fioriere

E poi due telecamere, nascoste in fioriere piazzate sul davanzale, che riprendevano le due strade d'accesso alla via dove viveva, attraverso cui "Lo Zio" controllava nei dettagli i movimenti intorno a casa sua e si accorgeva dell'arrivo di suoi clienti. Casa sua era diventata, quindi, una sorta di "fortino", anche se alle forze dell'ordine non sono mai arrivate segnalazioni. Né sulla presenza dei grossi cani né sullo spaccio.

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Cinque dei suoi cani sono stati portati via dalla figlia (non senza qualche "problema" di strattonamento). La polizia locale, con l'unità tutela animali, valuterà cosa fare per gli altri cani. 

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