Centro città, trovati con 50mila euro di coca: arrestati due spacciatori

I pusher si trovavano in uno stabile di via Marcona per confezionare dosi di cocaina e marijuana

Cocaina e soldi (foto di repertorio)

Due trentenni di nazionalità albanese sono stati arrestati in centro città dalla Polizia di Stato per detenzione di cocaina, hashish e marijuana ai fini di spaccio. I due connazionali sono stati individuati dagli agenti del commissariato Monforte Vittoria, non lontano dal quale i due pusher gestivano la vendita degli stupefacenti. A seguito dell'operazione, effettuata nel corso dei servizi di controllo del territorio volti a contrastare il fenomeno di spaccio di droga, è stato sequestrato un chilo e mezzo di narcotici.

Il modus operandi degli spacciatori

L.Z. e A.K, rispettivamente 36 e 34 anni, si incontravano regolarmente in orario serale all'interno di un edificio di via Marcona, dove confezionavano le dosi di cocaina e marijuana destinate alla vendita. Il 36enne, poi, si occupava di dare appuntamento ai clienti, che lo contattavano telefonicamente, all'interno dell'abitazione stessa o in via Cadore angolo corso XXII Marzo, nelle vicinanze della fermata Atm. Il primo ad essere arrestato è stato proprio L.Z., che lo scorso 19 giugno gli agenti hanno bloccato e arrestato dopo averlo trovato in possesso di 300 grammi di marijuana, 7 grammi di cocaina suddivisa in undici involucri, un bilancino, materiale per il confezionamento e oltre 1.700 euro in contanti.

Ma le indagini degli agenti non si sono fermate con l'arresto di L.Z, proseguendo per rintracciare anche il secondo pusher, già avvistato dalla polizia insieme a un noto tossicodipendente della zona. Il 12 luglio, una volta identificato il domicilio di A.K., in piazza Santa Maria del Suffragio, i poliziotti l'hanno perquisito, rinvenendo un chilo di marijuana, 20 grammi di hashish, oltre 6mila e 500 euro, una scatola con 19 bottiglie di profumo, una carta di credito, cinque orologi e 68 cinturini. Il 34enne - che come il suo connazionale dava appuntamento ai suoi clienti al telefono, incontrandoli poi tra piazza Santa Maria del Suffragio, via Foldi, corso XXII Marzo oppure via Archimede - è stato quindi arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ed è ora indagato anche per ricettazione, occupazione abusiva e furto di energia elettrica. 

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