Spara ai piccioni con un fucile, ma "bombarda" il vicino di casa: pensionato nei guai a Milano

Il fatto in periferia: la casa dell'uomo è stata colpita più volte

Un buco nella finestra e le due "armi"

Quando i carabinieri gli hanno chiesto spiegazioni, lui ha candidamente ammesso: "Sì, sono stato io, sparavo ai piccioni". Peccato, però, che i suoi colpi - tanti, tantissimi - in realtà attraversassero sei corsie piene di auto per poi finire nella casa di uno sfortunatissimo vicino. 

Un uomo di settanta anni, un pensionato italiano senza nessun precedente, è stato denunciato giovedì mattina dai carabinieri di una stazione cittadina con l'accusa di danneggiamento aggravato. Il 70enne è accusato - e alla fine lo ha confermato lui stesso - di aver più e più volte sparato con una pistola e un fucile ad aria compressa contro l'abitazione di un suo vicino di casa, un 80enne - anche lui italiano e anche lui pensionato - che vive in un appartamento di fronte a quello del denunciato. 

Fori nel muro, nel balcone e nella tenda

A rivolgersi ai militari, il 20 maggio del 2016, era stato proprio l'anziano, che quel giorno aveva raccontato di aver visto alcuni "pallini" conficcarsi nel muro di casa. Nei mesi successi, e per tutto l'anno, gli episodi si erano ripetuti spesso, mentre nel 2017 non c'era stato nessun incidente. Nel 2018, il 70enne aveva evidentemente ricominciato la "caccia al piccione" andata avanti fino a fine anno e la vittima era tornata dai carabinieri. 

Nell'ultima denuncia - oltre a mostrare i buchi nel muro, nelle ante del balcone e nella tenda - l'anziano ha spiegato agli investigatori di aver notato un particolare: una finestra dall'edificio di fronte che era sempre aperta quando arrivavano gli spari. A quel punto, i militari hanno controllato i residenti del condominio e hanno scoperto che al terzo piano c'era una coppia di 70enni, entrambi con regolare porto d'armi. 

Giovedì è arrivata la svolta: i carabinieri hanno ottenuto dall'autorità giudiziaria il permesso per una perquisizione e a casa dell'uomo hanno trovato una pistola ad aria compressa, una carabina ad aria compressa - entrambi calibro 4.5 - e sei confezioni con cinquecento piombini all'interno. L'uomo, dopo le domande dei militari, ha ammesso le proprie colpe ed è stato denunciato. Il porto d'armi gli è stato sequestrato. I carabinieri stanno ora cercando di verificare se abbia mai effettivamente colpito qualche piccione perché in quel caso si profilerebbe il reato di maltrattamenti su animali.

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