Se le guardie giurate in tribunale hanno precedenti penali

L'informativa dei carabinieri sulle guardie giurate a Palazzo di Giustizia di Milano, tra precedenti e frequentazioni pericolose

Dopo la sparatoria in tribunale (nel riquadro, Giardiello)

Al giornalista (con tesserino) non fanno passare la macchina fotografica perché «non autorizzata» (anche se non doveva andare tanto lontano: fermarsi nell'atrio ad aspettare una persona. E nell'era degli smartphone con fotocamera ad alta risoluzione). Poi accade che, non si sa bene come, un uomo riesca a portare una pistola (e a compiere una strage). Sotto l'occhio dei riflettori il sistema di controlli nel tribunale di Milano, dopo che il 9 aprile 2015 Claudio Giardiello ha ucciso un giudice, un avvocato e il suo ex socio in affari per poi scappare.

La procura di Brescia, che indaga per competenza sull'episodio, si è chiesta se Giardiello potesse avere avuto un complice tra le guardie giurate. Solo una ipotesi, che però ha prodotto una informativa dettagliata da parte dei carabinieri per "sezionare" i profili delle diciannove persone che si occupano di sorveglianza a Palazzo di Giustizia. Repubblica riferisce i contenuti di questa informativa.

Ebbene, su 19 persone, 10 hanno avuto problemi con la giustizia, diretti e non. Quattro di loro hanno alle spalle precedenti di polizia, alcuni di questi (e altri sei) "vantano" frequentazioni con persone pericolose o comunque "attenzionate" dalle forze dell'ordine.

Cominciamo da via San Barnaba, il varco da cui è passato Giardiello con la pistola nella valigetta. Per questa ragione è indagato dalla procura di Brescia un vigilante che però, dall'informativa dei carabinieri, ha un passato "perfetto": è insomma uno dei nove "a posto". Un suo collega di postazione, invece, in passato frequentava un uomo che ha avuto guai per rissa e lesioni.

Proseguiamo con corso di Porta Vittoria, cioè l'ingresso principale. Ad alternarsi sono in cinque e, secondo l'informativa dei carabinieri, due di loro sono "immacolati". Quanto agli altri tre, invece, uno (armato) ha precedenti per minacce e tentato furto. L'altro (non armato) per ricettazione, con frequentazioni di vario genere (un suo amico segnalato per porto d'armi abusivo, ad esempio).

Passiamo in via Freguglia: qui si conta un vigilante armato che, molti anni fa, frequentava un indagato per vari reati; e un altro (non armato) ha precedenti per furto e ricettazione. Inoltre, undici anni fa era stato controllato mentre era con una donna non esattamente stinco di santo: denunciata per tentato omicidio, sequestro di persona, prostituzione, porto abusivo d'armi. Un altro vigilante, invece, è stato segnalato per estorsione.

Niente da dire, infine, sui quattro che si alternano all'ingresso di via Manara: per loro nessun precedente diretto e nessuna frequentazione sospetta.

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