Il pusher gli vende la carta: lui lo scaraventa nel vuoto per ammazzarlo, tradito dal video

In manette un ragazzo di 22 anni: è accusato di tentato omicidio. La follia in via Tocqueville

La lite per la finta cocaina venduta poco prima. Un pugno in faccia. La spinta, violenta, verso il vuoto. E la fuga in auto, che gli è stata fatale. Sono i frame del venerdì sera di sangue andato in scena lo scorso weekend in zona corso Como, dove un ragazzo di venti anni - un cittadino gambiano con precedenti per spaccio - è stato letteralmente scaraventato nel vuoto da un muretto di via Alessio di Tocqueville.

A colpirlo e quasi ucciderlo, hanno accertato adesso gli investigatori della Squadra Mobile, è stato un 22enne italiano che ora si trova in carcere perché fermato con l'accusa di tentato omicidio. 

Video | Il tentato omicidio: il pusher spinto nel vuoto

Il pugno e la spinta nel vuoto

La follia era iniziata pochi minuti prima delle 22.40, accanto al muretto che sovrasta il parcheggio sotterraneo. A raccontarla perfettamente sono le telecamere di video sorveglianza che hanno immortalato tutta la terribile scena, attimo per attimo. Nelle immagini si vede l'aggressore raggiungere il giovane, che è seduto proprio sul muretto. I due discutono, poi il 22enne gli assesta un pugno in faccia e lo spinge con forza nel vuoto. 

La vittima, senza possibilità di difesa, cade sulla rampa che conduce al parcheggio e resta a terra immobile: sarà immediatamente operata al Fatebenefratelli e riporterà un trauma cranico e la frattura delle vertebre cervicali, tanto che rischia di non poter più camminare. Dopo il tentato omicidio, invece, l'aggressore raggiunge l'ascensore del parking, attende un secondo uomo e poi sparisce. 

La targa e il fermo a Rogoredo

I poliziotti della Mobile, guidati dal dirigente Marco Calì, sono riusciti a risalire alla targa dell'auto sulla quale era andato via il 22enne e in poco tempo sono arrivati alla sua identità. La caccia all'uomo ha dato i suoi frutti sabato pomeriggio, quando il ragazzo - che non era tornato a casa e stava cercando di scappare - è stato localizzato alla stazione di Milano Rogoredo ed è stato bloccato prima che fuggisse. 

Il suo curriculum criminale parla per lui: precedenti per reati contro la persona, contro il patrimonio, per guida in stato di ebrezza e un attuale obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per aver rapinato, nel maggio scorso, due giovani nel Milanese. 

Durante l'interrogatorio di garanzia, che ha poi portato alla convalida del fermo, il 22enne ha spiegato di aver comprato della cocaina da un pusher, che in realtà gli aveva venduto un semplice fazzoletto di carta sbriciolato. Così, una volta scoperto il raggiro, il ragazzo era tornato in via Tocqueville e si era fatto giustizia a modo suo. 

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