Alias, espulsioni, un tentato furto e in prova ai servizi sociali: ecco chi è l'uomo arrestato per lo stupro

Nicolae Istrati è nato in Ucraina ma ha il passaporto romeno. Ha 34 anni e abita a Piacenza dove farebbe l'operaio. Ha numerosi alias e in passato era stato colpito da provvedimenti di espulsione perché irregolare. Non poteva uscire di casa dopo le 22

L'arresto

Si svolgerà nei prossimi giorni, probabilmente già lunedì, nel carcere milanese di San Vittore, l'udienza di convalida del fermo di Nicolae Istrati, il 34enne arrestato a Milano dai carabinieri di Piacenza e accusato di aver violentato e sequestrato una barista in un locale di Piacenza, nella notte tra mercoledì e giovedì.

Secondo quanto hanno riferito le forze dell'ordine, Nicolae Istrati è nato in Ucraina ma ha il passaporto romeno. Ha 34 anni e abita a Piacenza dove farebbe l'operaio. Ha numerosi alias e in passato era stato colpito da provvedimenti di espulsione perché irregolare, recentemente era stato anche arrestato per aver tentato di rubare un'auto e posto in prova ai servizi sociali.

Questi reati avevano portato a un cumulo di pena che era sfociato in una misura cautelare: l'obbligo di dimora, ossia non poteva uscire di casa dopo le 22. E invece di casa ci usciva spesso, sembra, per andare a giocare ai video poker e più volte nel bar di viale Dante dove avrebbe stuprato per ore la barista cinese la notte tra il 18 e il 19 luglio.

I carabinieri dell'Aliquota Operativa e quelli del Nucleo Investigativo lo hanno preso in meno di 30 ore a Milano. Dopo aver ascoltato a lungo il racconto della vittima, hanno tracciato i suoi spostamenti grazie alle celle agganciate dal suo cellulare ma anche per il vistosissimo tatuaggio che ha sul braccio sinistro. 

La terribile violenza

Lo straniero era rimasto l'ultimo cliente nel bar e quando lei stava per chiudere, la violenza. L'ha legata con un grembiule e con del nasto adesivo, le ha tappato la bocca e ha abusato di lei per ore. In quel lasso di tempo avrebbe anche mangiato e cercato di scassinare, invano, i videopoker. La donna che ha circa 40 anni, è riuscita a liberarsi quando il suo aguzzino ha avuto un momento di distrazione.

E' scappata in strada e ha urlato fino a quando è stata soccorsa. Per le lesioni riportate ha ricevuto una prognosi di 20 giorni. 

Da quanto ricostruito dagli inquirenti, coordianti dal sostituto procuratore Emilio Pisante, dopo la violenza avrebbe vagato ma sarebbe rimasto in città, poi sarebbe andato a casa a prendere alcuni abiti e avrebbe scritto un messaggio al datore di lavoro: "Mi licenzio". Poi la fuga a Milano: doveva allontanarsi dalla città nel più breve tempo possibile. Mentre la donna veniva ascoltata, medicata e sostenuta psicologicamente, i militari erano sulle sue tracce. Lo hanno trovato a piedi in viale Forlanini a Milano in procinto, probabilmente, di salire a bordo di un treno: non ha opposto resistenza. Secondo i carabinieri stava cercando di raggiungere Genova. E' accusato di violenza sessuale, sequestro di persona, tentata rapina, lesioni: ora si trova nel carcere di San Vittore in attesa dell'interrogatorio di garanzia. «Reati così gravi a Piacenza non restano mai impuniti», ha commentato il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Corrado Scattaretico. 

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