Frediano Manzi (Sos racket e Usura) tenta suicidio: si taglia le vene

L'uomo è stato salvato dai carabinieri. Recentemente era stato condannato per avere inscenato "un finto incendio". E' "in grosse difficoltà economiche"

Frediano Manzi in un'immagine recente

Il fondatore dell'Associazione sos racket e usura, Frediano Manzi, ha tentato il suicidio e si trova ricoverato in ospedale. Secondo quanto si è appreso ora sarebbe fuori pericolo.

Manzi, la cui associazione ha permesso alla magistratura di avviare indagini importanti, soprattutto sul fronte della criminalità organizzata e della corruzione grazie alle denunce dei suoi iscritti, ma che poi era stato condannato per essersi fatto un attentato incendiario a un negozio da solo, ha detto di trovarsi in "disperate situazioni economiche".

"Proprio giovedì ho dovuto chiudere due attività commerciali - ha detto al telefono - e per la 'ndrangheta sono 'un morto che camminà".

Manzi si è tagliato le vene nell'appartamento dove vive, da solo, fuori Milano, ed è stato trovato dai carabinieri allertati dal presidente dell'associazione antiracket Sos Italia, Paolo Bocedi.

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