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Si suicida tifoso interista: aveva perso occhio durante scontri derby

L'uomo, Virgilio Motta, aveva avuto diritto a un risarcimento da 140mila euro dagli ultrà che l'avevano colpito. Ma i soldi non sono mai arrivati

Redazione25 maggio 2012
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Si è ucciso nella sua casa, impiccandosi, Virgilio Motta, tifoso interista che, tre anni fa, perse un occhio negli scontri del derby. A seguito dei tafferugli avvenuti nel corso del derby del 15 febbraio, infatti, il giudice delle direttissime di Milano, Alberto Nosenzo, aveva condannato a pene comprese tra sei mesi di reclusione e quattro anni e mezzo di carcere sei ultrà milanisti accusati, a vario titolo, di rissa aggravata e lesioni. 

Alla pena più alta era stato condannato Luca Lucci, uno dei capi della curva sud che, secondo l'accusa, aveva sferrato il pugno contro Virgilio Motta che aveva poi perso la funzionalità dell'occhio sinistro, mai recuperata nonostante molti interventi chirurgici. Quella sera, stando a quanto ricostruito dalle indagini del pm Giovanni Polizzi, alcuni supporter rossoneri erano scesi dal secondo anello al primo per vendicare quello che gli appariva come uno 'sgarro': un loro striscione tirato giù e strappato da alcuni tifosi nerazzurri.

A Motta - che, come ha chiarito l'avvocato Bosisio, era allo stadio con altri amici "della 'Banda Bagaj ('bambinì in dialetto milanese, ndr)', nata per portare i piccoli a vedere le partite" - era stata riconosciuta una provvisionale di 140mila euro a carico dei condannati da versare in solido. E la sentenza era stata, in sostanza, confermata anche in appello, salvo lievi diminuzioni per alcuni imputati.

Il legale, che rappresentava Motta come parte civile nel processo, ha raccontato che "i condannati non hanno mai versato i 140 mila euro che gli dovevano perché pare che risultino nullatenenti e quindi l'anno scorso Motta ha dovuto accettare di firmare un accordo per avere piccoli versamenti a rate nell'arco di oltre 5 anni".

Il desiderio del tifoso nerazzuro, padre di una bambina, però, ha proseguito l'avvocato, "era quello di avere quei 140mila euro per provare ad andare all'estero, la considerva l'ultima 'carta' possibile da 'giocare' per cercare di riavere in parte l'occhio perduto".

Lasciando l'aula del processo di primo grado, dopo le condanne, l'uomo, con una benda all'occhio, aveva detto ai cronisti: "Quel pugno mi ha cambiato la vita e moralmente non sto bene". Poco prima la moglie di Lucci gli aveva gridato contro: "I 140 mila euro te li devi spendere tutti in medicinali, maledetto infame".

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I funerali si svolgeranno sabato pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Donato Milanese.

Virgilio Motta
suicidi

10 Commenti

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  • Avatar anonimo di Carlo

    Carlo @ Redazione

    Ritengo che l' immagine della coreografia della Sud rappresentata in immagine non sia quella relativa al derby in cui alcuni tifosi della Sud scesero indistrurbati al primo anello ed aggredirono quelli della Banda Bagaj dato che si trattava di un derby notturno.

    il 22 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di Carlo

    Carlo Desidero sottolineare la delicatezza e sensibilità delle dichiarazioni degli avvocati difensori di Lucci Luca tra i 6 tifosi milanisti quello più aveva subito la condanna più grave e del fratello Francesco, tali Luca Ricci e Paolino Ardia in merito alla motivazioni espresse dall' avvocato del povero Virgilio ( che avevo conosciuto personalmente seppure solo via mail) in merito all' estremo gesto del suo assistito che potete leggere in questo articolo de IL GIORNO sulla vicenda:
    http://www.ilgiorno.it/sudmilano/cronaca/2012/05/25/718458-impicca_ultra_interista.shtml

    E' proprio vero che in Italia i diritti delle vittime non esistono ma esistono solo quelle dei carnefici....c' è da chiedersi sino a quando il Popolo italiano sopporterà ed accetterà una siffatta giustizia

    il 22 giugno del 2012
  • Avatar di Monica Jannelli

    Monica Jannelli scusate, ma con gli occhi pieni di lacrime ho fatto molti errori nello scrivere il mio cordoglio per Virgilio

    il 29 maggio del 2012
  • Avatar di Monica Jannelli

    Monica Jannelli Virgilio era un bravo ragazzo, che amava il calcio. L'incidente allo stadio lo aveva di sicuro cambiato. Aveva tanti amici, che lo stimavano e l'amavano e la presenza di una chiesa gremita di gente durante il funerale, lo comprovava. Ma in nessuno di noi ha trovato la forza di andare avanti. Era di sicuro disperato per il suo cambiamento di vita dopo l'incidente. Ricordiamolo e rispettiamolo in silenzio, come uomo, padre, lavoratore e soprattutto come tifoso genuino della sua Inter.

    il 29 maggio del 2012
  • Avatar di emanuela

    emanuela Complimenti per l'articolo che sintetizza superficialmente le motivazioni del suicidio del mio amico Virgilio.

    il 25 maggio del 2012
    • Avatar di Redazione Milano

      Redazione Milano Emanuela, quelle scritte nell'articolo sono le motivazioni spiegate dall'avvocato. La notizia, come vede, è uscita solo qualche giorno dopo il suicidio di Virgilio. Non è nemmeno nostra intenzione, in tutta sincerità, scavare nelle motivazioni dell'estremo gesto. Abbiamo già pubblicato un articolo e, nel rispetto di amici come lei e famiglia, ci sembra anche abbastanza. 

      il 28 maggio del 2012
    • Avatar di emanuela

      emanuela Vorrei tanto, mi dispiace ma non posso. 

      il 27 maggio del 2012
    • Avatar anonimo di F.

      F. Ce le puoi spiegare?

      il 27 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di Bullet

    Bullet Che pena . Da milanista penso che le societa' devono fare qualcosa per la famiglia. Ormai comuque e' troppo tardi, la vita non gli sara' restituita.

    il 25 maggio del 2012
  • Avatar di Mou

    Mou Come "pare" fossero nullatenenti?ma qualcuno che lo potesse accertare,non c'era?Ecco perchè nonostante io continui ad amare l'inter,dal mondo del calcio mi sto comunque allontanando sempre più.Ne ho piene le scatole di questi soggetti che tutto sono tranne che tifosi.Rovinano l'ambiente,lo rendono insicuro,pazzesco che in certe partite ci si debba andare con un clima che sembra da guerra,ma basta!Sono sempre più felice di propendere per altri sport.il calcio ormai è una roba che ha perso ogni quali****** di sportività.In mano a queste bande di delinquenti di cui non ci si riesce a sbarazzare.più mi stacco dall'ambinete e più vedo quanto fa schifo,davvero.

    il 25 maggio del 2012