Milano, l'estrema destra si scontra con la polizia ma alla fine arriva l'ok al corteo 'vietato'

Durante lo scontro un uomo è rimasto ferito e un ragazzo è caduto per un malore. Attorno alle 22.30 è stato autorizzato un corteo su viale Romagna, via Beato Angelico e via Paladini

I fatti. Foto C. R. Guarino

Tensione altissima a Milano, lunedì sera tra piazzale Susa e viale Romagna durante il raduno di militanti di estrema destra per la commemorazione di Sergio Ramelli (chi era).  I partecipanti hanno infatti provato ad avviare il corteo, proibito nei giorni precedenti dal prefetto Renato Saccone, ma sono stati bloccati dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Alla fine, al termine di una lunga trattativa, attorno alle 22.30, è stato autorizzato un corteo sul marciapiede. Una sorta di 'marcia' col divieto di occupare la carreggiata delle auto, anche se di fatto tutto si è svolto in strada: viale Romagna, via Beato Angelico e via Paladini.

"Siamo qui per ricordare Sergio, ucciso barbaramente: la compostezza dei camerati di Sergio è la migliore dimostrazione che diamo a Milano. Tutti insieme perché Sergio è vivo e lotta insieme a noi", queste le parole pronunciate da una voce femminile al megafono durante le prime fasi del corteo. Ad aprire la marcia una corona di fiori e poi uno striscione con la scritta "Nel loro nome", scritto nero su bianco con caratteri maiuscoli. 

Al termine della marcia sono arrivati anche i saluti romani in coro, proprio davanti al murales dedicato a Ramelli, in via Paladini (qui le immagini video).

I due feriti e il saluto romano dalla barella

Durante le fasi più intense  - con cariche di alleggerimento della polizia - almeno un uomo, un architetto, è rimasto ferito alla testa e un ragazzo è caduto per un malore: sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 con ambulanza e automedica. Mentre lo portavano via in barella, il giovane, vittima di attacco di epilessia, ha avuto il tempo di fare il saluto romano.

Le varie fasi dei momenti di tensione in piazzale Susa: video

Dopo una lunga trattativa con le forze dell'ordine, intenzionate a vietare il serpentone, in un primo momento - attorno alle 20:48 - i rappresentanti "neri" di CasaPound, Lealtà Azione e Forza Nuova (in tutto erano circa un migliaio) si sono mossi in piccoli gruppi verso viale Romagna, cogliendo di sorpresa le forze dell'ordine in tenuta antisommossa. La polizia ha corso subito ai ripari con un blocco (video) e una carica di alleggerimento.

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Poi i manifestanti hanno provato a sfondare camminando con le mani alzate e urlando: "Non siamo qua per combattere contro di voi ma per commemorare un ragazzo morto". Ma gli agenti e i militari sono rimasti fermi con gli scudi a proteggere lo schieramento e i manganelli pronti a colpire (video).

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Il tentativo di corteo è andato avanti con una lunga trattativa tra alcuni noti esponenti politici della destra e le forze dell'ordine, intenzionate a far rispettare quanto disposto dalla prefettura di Milano. Nel frattempo i militanti sono rimasti in attesa sventolando il Tricolore italiano (le immagini).

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Alla fine il corteo è stato autorizzato in tarda serata. La marcia si è conclusa attorno alle 23.30, proprio in via Paladini, dove abitava lo studente di estrema destra ucciso dai militanti della sinistra extraparlamentare. Prima di chiudere la manifestazione la gran parte dei partecipanti ha fatto il saluto romano per tre volte: una distesa di braccia destre tese in alto, con i palmi delle mani aperti e rivolti verso il basso. E dopo il "camerati: riposo". "Camerati: attenti". Al richiamo "Camerata Sergio Ramelli", hanno risposto tutti in coro facendo il saluto romano e urlando ad una voce: "Presente". Per tre volte consecutive (video).

Saluti romani per Sergio Ramelli-3

Il corteo della sinistra

Poco distante, invece, i movimenti di sinistra si sono radunati in piazza Loreto per una contromanifestazione. Durante la giornata - nella notte era stata imbratta la lapide che ricorda Ramelli con della vernice rossa - il percorso del loro corteo era stato modificato dalle autorità proprio per evitare lo scontro tra le due fazioni. Milano antifascista antirazzista meticcia e solidale in una nota aveva chiaramente detto, riferendosi alla scelta della questura di cambiare il loro percorso: "Sia chiaro, non impedirà agli antifascisti e alle antifasciste di opporsi, in caso i fascisti si muovessero in corteo non autorizzato".

Video: i momenti di tensione e 'scontro' tra polizia e manifestanti

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