Tangenti e rapporti con la 'Ndrangheta: tutti gli arresti della "mensa dei poveri"

Oltre quaranta i politici, gli amministratori pubblici e gli imprenditori arrestati nell'ambito dell'inchiesta della Dda denominata "Mensa dei Poveri" dal nome con cui era stato ribattezzato il ristorante teatro di alcuni degli incontri

Le tangenti pagate al ttavolino di un bar

Il consigliere comunale Pietro Tatarella, il sottosegretario a Expo di Regione Lombardia Fabio Altitonante, l'imprenditore Daniele D'Alfonso della Ecol Service Srl e ancora il politico Gioacchino Caianello. Questi alcuni dei nomi dei politici e degli imprenditori arrestati nell'ambito della maxi inchiesta coordinata dalla Dda di Milano che sulla base delle indagini dei carabinieri di Monza e della Guardia di Finanza di Varese ha portato alla luce un giro di tangenti, corruzione e legami con la 'Ndrangheta in Lombardia tra Milano e Varese. 

Le accuse

Sono novantacinque in totale le persone coinvolte nell'indagine, 43 le ordinanze cautelari a cui 250 uomini delle forze dell'ordine a partire dall'alba di martedì hanno dato esecuzione tra Lombardia e Piemonte. In arresto sono finiti amministratori pubblici e imprenditori, accusati a vario titolo di associazione per delinquere aggravata dall’aver favorito un’associazione di tipo mafioso, e  finalizzata al compimento di plurimi delitti di corruzione, finanziamento illecito ai partiti politici, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, false fatturazione per operazioni inesistenti, auto riciclaggio e abusi d’ufficio. L'inchiesta si è suddivisa in due diversi filoni, uno varesino e uno milanese. 

VIDEO | Le intercettazioni

Arrestati Tatarella e Altitonante

Nell'inchiesta sono stati coinvolti anche due politici di Forza Italia, il consigliere comunale Pietro Tatarella, vicecordinatore regionale di Forza Italia e il sottosegretario a Expo di Regione Lombardia Fabio Altitonante. Il nome dei due politici figura nel filone dell'inchiesta che ha per protagonista l'imprenditore del settore rifiuti e bonifiche ambientali, Daniele D'Alfonso della Ecol-Service srl. 

Le consulenze fittizie pagate a Tatarella

Il consigliere comunale Pietro Tatarella avrebbe ottenuto 5mila euro al mese, pagati tramite false fatture per consulenze professionali inestistenti, da parte dell'imprenditore D'Alfonso in cambio di favori negli appalti dell'Amsa, per aprirgli la strada per l'ottenimento di lavori a Varese e a Novara, dove sarebbe stato coinvolto anche il parlamentare di Forza Italia Diego Sozzari. I soldi di D'Alfonso sarebbero stati ceduti anche a Fabio Altitonante, sottosegretario di Regione Lombardia a Expo: "in occasione della campagna 2018 per le consultazioni politiche e regionali" l'imprenditore, secondo quanto contenuto nell'ordinanza, avrebbe corrisposto "sistematici finanziamenti illeciti a soggetti politici", tra cui appunto Altitonante.

I rapporti con la 'Ndrangheta e la "mensa dei poveri"

L'imprenditore Daniele D'Alfonso, della Ecol Service Srl, secondo l'accusa, risponde anche dell'aggravante di aver favorito la 'Ndrangheta. D'Alfonso infatti attraverso gli appalti ottenuti avrebbe garantito posti di lavoro per gli uomini della famiglia calabrese dei Molluso di Buccinasco. Proprio D'Alfonso inoltre avrebbe tenuto a libro paga il consigliere comunale milanese Tatarella con cui si sarebbe incontrato, come emerge dalle intercettazioni, in un ristorante milanese a pochi passi dalla sede della Regione che ora nel linguaggio degli indagati è stato ribattezzato "la mensa dei poveri", che ha dato il nome all'indagine.

Il tentativo di corruzione al governatore Fontana

Nelle carte dell'inchiesta figura anche un episodio di tentata corruzione al governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana che, a quanto appreso, non sarebbe stato denunciato. L'"istigazione alla corruzione" è avvenuta nei confronti del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che è vittima dell'episodio e non risulta indagato. "Non dico nulla, ho letto che io sono parte offesa. Quindi per rispetto della magistratura le cose che dovrò dire le dirò a loro", ha commentato all'Ansa Fontana. 

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