Tassista in coma: è ancora grave ma c'è un lieve miglioramento

Migliorano lievemente le condizioni di salute di Luca Massari, in coma dal 10 ottobre a causa di una aggressione subita per aver investito un cane. Le indagini vanno avanti per accertare il coinvolgimento penale dei testimoni

Migliorano lievemente le condizioni di salute di Luca Massari, il tassista entrato in coma il 10 ottobre scorso, dopo essere stato pestato a sangue per aver inavvertitamente investito un cane, a Milano. "Il quadro di shock settico è in lieve miglioramento - spiegano i medici del Fatebenefratelli - con riduzione della necessità di supporto farmacologico e trasfusionale. Dal punto di vista cerebrale la pressione intracranica rimane stabile, e si è iniziato a ridurre la sedazione endovenosa, ma le condizioni cliniche generali rimangono ancora critiche".

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Dopo l'intervento subito venerdì notte a causa di una sepsi, ovvero un'infezione generalizzata che ha coinvolto diversi organi e apparati, e che ha portato anche ad un aumento della pressione intracranica, le condizioni del paziente non sono ulteriormente peggiorate ma i medici affermavano che non è possibile "fare previsioni sulla sua sopravvivenza e su eventuali danni neurologici",anche se si risvegliasse dal coma e ribadivano la gravità delle sue condizioni di salute.

Nelle ultime ore, infatti, hanno aggiunto i medici, "la situazione clinica non consente ancora di definire l'entità dei danni cerebralì". Per questo "la prognosi rimane riservata, sia per la sopravvivenza che per il recupero neurologico". Il taxista da più di otto giorni sta lottando tra la vita e la morte.

Il dolore del fratello Marco.
"Visto com'éconciato, io preferirei... Se rimane solo un pochino di lui, solo un pochino cosciente, non so... Gli dico: sganciati Luca, vai per un altro destino, perché visto come sei, non ti aspetta un bel vivere", ha dichiarato il fratello di Luca Massari, Marco.

Le indagini. Dopo l'arresto dei tre responsabili della brutale aggressione le indagini, coordinate dal pm di Milano Tiziana Siciliano, proseguono, su un altro capitolo dell'inchiesta che promette sviluppi: quello dei possibili favoreggiatori del nucleo familiare composto da Morris Ciavarella, dalla compagna Stefania Citterio e dal fratello Piero Citterio.

Investigatori e inquirenti stanno infatti accertando il coinvolgimento penale di quegli abitanti del quartiere, alla periferia sud di Milano, vicino allo Stadera, che con le loro dichiarazioni reticenti o coi loro silenzi hanno 'coperto' le responsabilità degli autori del pestaggio. E' proprio su quel muro di omerta'', eretto attorno a una vicenda di violenza brutale e prepotenza, che si sta dunque concentrando il lavoro degli inquirenti.

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