Milano, tassisti in corteo in centro contro Uber

Lunedì sera circa cinquecento tassisti hanno protestato sfilando fino a palazzo Marino

Il corteo ha bloccato il traffico in centro - Foto repertorio

Lunedì sera di protesta e disagi in centro a Milano. Poco dopo le 17, sembra - dalle prime informazioni - senza alcun preavviso né autorizzazione, circa cinquecento tassisti si sono mossi in corteo partendo da piazza Duca d’Aosta. 

I proprietari delle auto bianche, ormai impegnati da giorni in una battaglia all’ultimo sangue contro i servizi di noleggio con conducente, sono partiti dalla stazione e - dopo aver percorso via Pisani, piazza Repubblica, via Turati, piazza Cavour, via Manzoni - sono arrivati in piazza della Scala, dove hanno improvvisato un sit-in difronte a palazzo Marino.  

I manifestanti, "guidati" da due auto in testa al corteo, hanno occupato le strade, con inevitabili disagi al traffico - già congestionato nell'orario di punta - e costringendo il tram 1 il bus 61 di Atm a deviare dal classico percorso. 

Durante la manifestazione non sono mancati alcuni momenti di tensione, con i tassisti che hanno affrontato a muso duro alcuni Ncc che si sono trovati sulla loro strada, anche loro imbottigliati nel traffico causato dal corteo. L’immediato intervento della Digos, fortunatamente, ha permesso che la situazione non degenerasse. 

Da giorni, di fatto, i tassisti non lavorano per protestare contro il decreto Milleproroghe che ha rinviato a fine anno il termine per disciplinare i servizi di noleggio con conducente, tra cui Uber. In sostanza, ciò che chiedono i proprietari di taxi è che il governo introduce il divieto di sosta in parcheggi nei comuni in cui è presente e attivo un servizio di taxi.

Pistole, pietre e sputi: è guerra tra tassisti e Ncc

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Commenti (1)

  • Non voglio difendere né accusare nessuno. Però mi sorge una domanda: ben venga la concorrenza e la tecnologia. Ma...i taxisti per una licenza di trasporto persone hanno pagato decine e decine di migliaia di euro. Perché gli altri non sono tenuti a pagarla? Se concorrenza ci deve essere, che le condizioni siano uguali per tutti.

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