Tram 27, continua la "rivolta" contro le fermate soppresse in via Mecenate

Nulla di fatto per l'incontro tra l'assessore Granelli e il comitato Salomone Rinasce. Tremila firme dei cittadini

Foto Urbanfile-Dodecaedro Urbano

Prosegue la mobilitazione per chiedere che siano ripristinate le fermate del tram 27 da via Marco Bruto a viale Ungheria, in zona Mecenate, nella periferia est di Milano. Gli abitanti della zona hanno avuto un incontro, venerdì 24 gennaio, con l'assessore alla mobilità Marco Granelli, tuttavia secondo quanto si apprende non sono soddisfatti dell'esito.

In dieci giorni sono state raccolte circa 3 mila firme, un risultato molto alto per una mobilitazione del genere. Le persone "sentono" il problema e il comitato Salomone Rinasce, che sta guidando la protesta, commenta: «Come si può pensare di mettere a tacere una così alta partecipazione civica ad un tema, il servizio pubblico, che sta a cuore a tantissimi?». 

Sempre secondo il resoconto del comitato, l'unico spiraglio di apertura sarebbe stato un ripensamento sulle fermate del 27 in via Mecenate all'altezza della sede di Gucci e della Rai, ma non sulle altre. «Andremo avanti, continueremo a raccogliere le firme e se necessario con azioni ancora più forti», conclude il comitato.

Tram 27, tolte le fermate troppo vicine ad altre

La linea 27 è stata ed è oggetto di riqualificazione delle fermate ma anche di riorganizzazione delle stesse. L'assessore Granelli, nel mese di novembre del 2019, aveva spiegato che il progetto, per rendere più veloce il tram, prevedeva l'eliminazione di alcune coppie di fermate, quelle a meno di 200 metri rispetto ad altre. Tra queste, Ungheria-Del Liri, Mecenate 77-79 e Marco Bruto. «La distanza si mantiene comunque sotto i 500 metri», aveva spiegato Granelli. Ma i residenti si erano subito dimostrati nettamente contrari.

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