Bloccati in treno per un'ora davanti la stazione: i passeggeri si ribellano e finiscono sui binari

"Sequestro di persona", "3h30 per fare Milano-Lecco", "Finestrini chiusi e totale assenza di collaborazione del personale incaricato": queste le parole dei passeggeri rinchiusi nei vagoni

I passeggeri davanti al treno

Che la pazienza abbia un limite, tutti almeno una volta nella vita lo avranno potuto comprovare sulla propria pelle. Che questo limite sia incredibilmente più facile da superare al termine di una giornata lavorativa e mentre si è di ritorno a casa, non è certo una sorpresa. Non stupisce perciò sapere che un folto gruppo di pendolari milanesi, dopo un'ora e mezza di attesa - o "sequestro" come lo ha chiamato qualcuno sfogandosi sui social - sul treno Trenord 10874, abbia deciso di forzare le porte del treno, scendere sulla ghiaia e percorrere a piedi, sui binari, i circa 100 metri di via ferrata che li separava dalla Stazione di Cernusco Merate.

Il racconto dei pendolari presenti rappresenta un 'documento' valido per certificare il limite di questa pazienza. Mercoledì 30 maggio, il 10874 Milano Porta Garibaldi-Lecco delle 18.52 ha interrotto la sua corsa improvvisamente tra le stazioni di Osnago e Cernusco Merate. Il motivo ufficiale comunicato dal capotreno ai passeggeri era il guasto di "un altro treno, che bloccava la circolazione", stando alla testimonianza di Novella Ciceri, che viaggiava sul convoglio. La donna, che si è detta intenzionata a denunciare Trenord per l'accaduto, ha spiegato che la rabbia dei pendolari era legata al fatto che il treno fosse fermo a pochi metri dalla banchina, dove i passeggeri avrebbero potuto scendere e trovare valide alternative.

Video: i passeggeri forzano le porte per liberarsi

"Alle ripetute richieste di far avvicinare il treno di circa 100 metri per permettere la discesa, il capotreno insisteva con la versione aziendale dicendo che c'era un ostacolo e non si poteva fare", aggiunge la ragazza che nel frattempo era attesa dal padre proprio nella adiacente stazione. L'uomo dalla banchina ha perfino scattato una foto del treno. "Un'immagine che mostra l'assenza di ostacoli", rincalza la donna.

Ad avere problemi in quel momento, in realtà era tutta la linea Tirano-Sondrio-Lecco-Milano, oltre che la Bergamo-Carnate-Milano: il motivo era un guasto al treno 2574 partito da Milano Centrale alle 18.43. Il convoglio era fermo in una galleria nel lecchese. Probabilmente per questo Rfi non aveva dato il via libera al macchinista del 10874 per fare i pochi metri che gli mancavano per arrivare nell'agognata banchina. Trasgredire questo alt, chiaramente, vorrebbe dire andare contro le norme.

Nel frattempo i minuti passavano e l'attesa dei passeggeri era tutt'altro che piacevole. Diversi di loro hanno manifestato il loro disappunto sui social. "Bloccare un treno appena fuori da una stazione con tutti i binari liberi per più di un'ora si chiama sequestro di persona. Siete dei criminali!", ha scritto per esempio Letizia Rossi, rivolgendosi a Trenord su Twitter. Altri si chiedevano il perché di un'attesa così lunga. "E ovviamente - aggiunge Novella - i finestrini erano chiusi e c'era totale assenza di collaborazione del personale incaricato".

Probabilmente per questo, passata l'ora e mezza i pendolari hanno optato per la ribellione: "Dopo che il diretto per Milano Centrale ci è passato tranquillamente accanto sul binario a fianco, alle 21 abbiamo forzato le porte e ci siamo incamminati a piedi per i circa 100 metri che ci separavano dalla banchina. Poi il treno, dopo un'aggiuntiva ora di attesa, è retrocesso nella stazione di Carnate Usmate, cioè due stazioni prima, ed è ripartito. Ho tenuto il sigillo usato per azionare l'apertura di emergenza delle porte, ho fatto video e foto ed è mia intenzione sporgere denuncia", promette Novella che, come i suoi colleghi pendolari, ha definitivamente perso la pazienza.

L'azienda: Trenord spiega l'accaduto e chiede scusa ai passeggeri

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Commenti (8)

  • di solito passano qualche bottiglietta d'acqua

  • Avatar anonimo di patroclo
    patroclo

    Tranquilli ,tra poco subentreranno le ferrovie nazionali ,e si che allora ci divertiremo,ovvero dalla padella alla brace.

  • Avatar anonimo di Jerome
    Jerome

    Trenord deve fallire per il bene del paese ! Anche il servizio al cliente è da denuncia. Avete mai provato a chiedere un rimborso a Trenord ? Fanno di tutto per rendere la cosa impossibile.

  • Una gestione del genere non è perdonabile in nessun paese d'europa

  • Trenord....sai quando parti e non sai quando arrivi

  • Ovvia che vuoi che sia!

  • Si fa notare volevo dire

  • Trenord non si fa notare ovunque sempre e solo nel male

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