Treno deragliato a Pioltello, tre morti e decine di feriti: ecco le possibili cause del disastro

Un dirigente di Rfi: "È avvenuto un cedimento di una rotaia". Aperta inchiesta per disastro

L'incidente - Foto © B&V

Le prime carrozze che passano regolarmente e le ultime tre che iniziano a "tremare". Oltre un chilometro percorso alla velocità stabilita - circa 100 chilometri orari - senza particolari, apparenti, problemi. Poi, lo scontro con un palo e i tre vagoni che si "sdraiano" e si accartocciano. 

Sono questi i primi "frame" certi del tragico incidente ferroviario di Pioltello, dove - alle 7.01 - il treno regionale 10452 Cremona-Milano Porta Garibaldi è deragliato poco dopo la stazione. Nelle lamiere del convoglio hanno trovato la morte tre persone: Pierangela Tadini - cinquantuno anni, originaria di Caravaggio ma residente a Vanzago -, Giuseppina Pirri - trentanove anni, di Cernusco sul Naviglio - e Ida Maddalena Milanesi, chirurgo del Besta.  Altre sei, invece, sono rimaste ferite in maniera grave e oltre cento pendolari hanno avuto bisogno delle cure mediche e venticinque di loro sono finiti in ospedale in condizioni fortunatamente non serie. 

La procura di Milano ha aperto una inchiesta per disastro ferroviario colposo ed è già al lavoro per individuare i responsabili della strage. "Stiamo verificando se si tratta di cedimento, lo faremo con calma e con estrema professionalità - le prime parole del Questore di Milano, Marcello Cardona -. C'è più in là un cedimento, bisogna individuare tutto. Bisogna stare molto attenti. C'è un certo cedimento un chilometro e mezzo prima, bisogna capire se è quello che ha generato poi l'incidente. Sono ipotesi iniziali - ha concluso - che non possono essere confermate adesso". 

Sembra, stando alle prime indiscrezioni, che la rotaia che ha ceduto - che si trova poco prima della stazione - stava per essere sostituita. In quel tratto, infatti, erano in corso lavori di manutenzione e accanto al binario "crollato" c'è il tratto di binario nuovo che avrebbe dovuto essere messo al posto di quello vecchio.

La teoria del cedimento, però, è stata confermata anche da Vincenzo Macello, direttore di produzione Rfi Lombardia, che è responsabile dei binari. "Il punto del cedimento è avvenuto a circa 2 chilometri e 300 metri dal punto in cui ha poi terminato la corsa il treno. È avvenuto un cedimento strutturale di una rotaia ma è prematuro stabilire se questa possa essere stata la causa o l'effetto - ha spiegato -. Sono partite le indagini e queste faranno luce. Il tremolio di cui parlano i passeggeri poco prima del deragliamento - ha chiarito - era stato causato certamente dalla rotaia rotta".

Simile anche la ricostruzione ufficiale di Trenord, proprietaria del treno coinvolto. "Secondo i primi accertamenti tecnici, il treno stava transitando regolarmente dalla stazione di Pioltello quando le ultime tre carrozze sono uscite dai binari", ha detto l’ad Cinzia Farisè, che ha poi aggiunto che “Rete Ferroviaria Italiana, responsabile dell’infrastruttura, sta valutando le ragioni dell’uscita dai binari”.

Nel pomeriggio di giovedì, il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio è arrivato a Milano per un vertice in prefettura, al termine del quale ha dichiarato che verrà cercata la verità a ogni costo. "Non è possibile morire mentre si va al lavoro", ha affermato tra l'altro il ministro specificando che la Cremona-Milano è una delle linee più utilizzate e quindi più monitorate d'Italia. 

Già lo scorso 23 luglio, sempre a Pioltello, un treno era deragliato poco dopo aver lasciato la stazione.

A uscire dai binari, in quel caso, era stato il regionale 2627 in servizio tra Milano e Bergamo. A bordo c'erano 250 passeggeri, tutti rimasti illesi. 

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