Nella mattinata di venerdì, il tribunale di Milano è stato invaso da decine di colf filippine. Ma non si tratta di una strana forma di protesta: le donne si sono semplicemente costituite parte civile in un processo contro un'agenzia viaggi, accusata di truffe nel corso del 2008.
I fatti: circa 1.200 donne filippine, all'inizio dell'estate del 2008, erano convinte di avere fatto un ottimo affare acquistando biglietti low cost (a 750 euro) per tornare in patria presso l'agenzia viaggi di via Sabotino i cui titolari sono ora imputati. I biglietti acquistati avrebbero fatto ricavare circa 900mila euro all'agenzia che però, il 12 luglio 2008, risultava chiusa con la saracinesca abbassata, e coi titolari irreperibili.
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L'accusa per i due è di truffa aggravata. L'aggravante, secondo i pm, sta nel fatto che si era instaurato di fatto un rapporto di fiducia tra loro e la comunità filippina di Milano attraverso il passaparola. Per il momento sono state individuate 211 presunte vittime, di cui una cinquantina si sono già costituite parte civile il 31 gennaio e un'altra cinquantina, appunto, venerdì mattina.





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