Si guadagnano da vivere truffando gli anziani col 'trucco del nipote': presa coppia di 22enni

Le indagini dei carabinieri li collocano sulle scene grazie a telecamere e celle telefoniche

L'uomo

Hanno poca fantasia ma sono maledettamente convincenti. La scusa è noiosamente quasi sempre la stessa ma l'obiettivo dei truffatori viene comunque portato a termine. E la preda, l'anziano, li consegna migliaia di euro in contanti per aiutare il nipote finito nei guai dopo un presunto incidente stradale. Anche se sono in aumento i casi sventati, in alcuni episodi dalle vittime stesse.

Agivano così, non una virgola più né una in meno, due giovani ragazzi italiani finiti nella rete dei carabinieri della V Sezione del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Milano, guidati dal capitano Federico Smerieri. I due - Giuseppe Ballerino e  Stefania L. - sono stati arrestati dai militari al termine di nove mesi di indagini, coordinate dalla pm Giancarla Serafini del pool antitruffa della procura di Milano.

Il primo episodio incriminato è avvenuto nel mese di luglio 2017. Protagonista il ragazzo, un 22enne campano già con un curriculum di 'peso': droga e truffa. In quell'occasione il giovane - che due settimane prima era stato arrestato e poi rilasciato per un raggiro analogo a Torino - si presenta sotto casa di un'anziana milanese. La donna da alcune ore è tartassata al telefono - da un centralinista a Napoli - per spiegarle che il nipote ha fatto un incidente. Tanto da convincerla a consegnare al ragazzo dei soldi in contanti. In tutto la signora è stata tenuta al cellulare per un'ora e mezza. Sempre da utenze intestate a stranieri inconsapevoli. Le indagini della V Sezione collocano il 22enne sulla scena del reato: telecamere della zona, celle e tabulati telefonici lo incastrano.

Video: i ragazzi in azione

A settembre si verificano poi altri tre casi, in pochi giorni. Ad agire, stando alle indagini, è sempre il ragazzo, che in due occasioni è accompagnato da Stefania, sua coetanea e pare fidanzata dell'epoca. Insieme, ad esempio, vengono ripresi da telecamere di videosorveglianza mentre dopo aver preso i soldi da un 90enne in zona corso Lodi scappano in metropolitana.

Durante le lunghissime telefonate - a volte anche di ore e ore - convincevano le vittime, quando raccontavano di non avere con sé il denaro, ad andare in banca a prelevare i quattromila euro chiesti dai malviventi. In molte occasioni, nel frattempo, le pedinavano da lontano per accertarsi dell'effettivo prelievo e controllare che tutto andasse liscio.

La ragazza, senza precedenti penali, è stata fermata ad Albuzzano, in provincia di Pavia. Ballerino era a casa della madre a Orta di Atella, nel Casertano. Per il momento è stata messa la parola fine ma purtroppo, c’è da starne certi, il fenomeno continuerà a tormentare gli anziani più indifesi.

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