"Mi ha buttato faccia a terra e mi ha stuprato": il racconto della turista violentata a Milano

La donna, una 44enne inglese, ha formalizzato la denuncia: ecco il suo racconto. I fatti

La violenza sarebbe avvenuta sui Navigli

I punti fermi sono due, confermati dai testimoni. Alle 16 era nel suo ostello insieme un amico a bere del vivo e alle sei del mattino successivo era per strada in lacrime, da sola e lievemente ferita. In mezzo, però, ci sono quattordici ore di buio, di ricordi confusi - annebbiati dall'alcol -, di persone incontrate in strada e, stando alla sua versione, di una violenza sessuale consumata in una delle vie simbolo della movida di Milano. 

È in una lunga e dettagliata querela sul tavolo dei carabinieri della compagnia Duomo la denuncia di una donna di quarantaquattro anni - una turista inglese di Portsmouth - che ha raccontato di essere stata stuprata la notte tra sabato e domenica sotto la Madonnina

Il viaggio di lavoro in Italia

Il suo racconto ai militari, arricchito da altri dettagli lunedì prima di lasciare l'Italia per far ritorno a Londra, è partito dal 19 giugno, il giorno in cui è arrivata a Verona per un meeting di lavoro. L'appuntamento sarebbe saltato all'ultimo e lei, dopo aver trascorso tre giorni da turista nella città scaligera,  sarebbe venuta il 22 a Milano per incontrare un amico slovacco, un 40enne conosciuto un paio di mesi fa nel suo Paese. 

I due, dopo essersi incontrati in stazione Centrale, sono andati in un ostello di viale Monza - dove entrambi alloggiavano - e hanno iniziato a bere del vino insieme. Dopo un paio di ore sarebbero stati allontanati perché erano nelle zone comuni dell'albergo e sono andati sui Navigli. 

L'incontro con gli amici e la borsa rubata

Lì l'uomo e la donna avrebbero bevuto ancora e alle 22 avrebbero incontrato in un locale alcuni amici del 40enne. Alcune ore dopo, stando alla ricostruzione della 44enne, lui e lei avrebbero saluto gli altri e si sarebbero seduti su una panchina in via Conca del Naviglio, dove avrebbero iniziato a parlare con tre uomini, che la vittima ha descritto come "artisti di strada italiani". 

Poco dopo la turista avrebbe accompagnato l'amico in un locale per fare la pipì lasciando la borsa ai tre, che l'avrebbero rubata e sarebbero scappati. A quel punto, mentre lo slovacco si sarebbe addormentato su quella stessa panchina, l'inglese sarebbe stata avvicinata da uomo - che lei stessa ha descritto come nordafricano - che avrebbe prima cercato di aiutarla a recuperare la borsa e poi l'avrebbe trattenuta di forza per baciarla. 

Il telefono rubato e lo stupro

In quel momento la situazione sarebbe precipita. L'uomo, infatti, si sarebbe allontanato per pochi secondi prima di ritornare - ma questa volta alle spalle della vittima - frugandole nelle tasche e rubandole il cellulare. 

Così, la 44enne avrebbe svegliato l'amico e insieme si sarebbero incamminati verso l'ostello con lui che avrebbe camminato un centinaio di metri prima di lei. In quell'istante - sempre secondo quanto lei ha formalizzato nella denuncia - la 44enne sarebbe stata afferrata da dietro, buttata a terra "con la faccia nell'erba di un parco" e violentata più volte. A stuprarla sarebbe stato un solo uomo, che però lei avrebbe sentito parlare con altre tre o quattro persone, che quindi potrebbero aver assistito allo stupro. 

I test alla Mangiagalli 

A violenza finita, l'aggressore avrebbe sfilato due anelli dalle dita della vittima, le avrebbe ordinato di stare zitta e si sarebbe allontanato lasciandola a terra in via Conca del Naviglio. Lì l'ha trovata un cittadino che alle sei del mattino era a passeggio con il suo cane. Lui ha dato l'allarme e l'inglese è stata portata alla Mangiagalli, dove è stata sottoposta a tutte le visite del caso, e poi al Policlinico. 

I carabinieri, che ora sono al lavoro, hanno subito dato il via alle indagini. Domenica mattina i militari sono riusciti anche a trovare lo slovacco che era con la donna, ma l'uomo ha detto di non ricordare praticamente nulla della serata precedente. Una grande mano per gli investigatori, guidati dal capitano Matteo Martellucci, arriverà dai test della Mangiagalli: i risultati, che dovranno confermare il racconto della turista e magari fornire qualche dettaglio utile sull'aggressore, arriveranno venerdì. 


 

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