Binasco, non si fermano le code per "colpa" dell'obbligo di svolta a destra al casello

Tutti sono in attesa della rotatoria: ma i lavori inizieranno entro il 2017 come era stato promesso dalla Città metropolitana?

L'obbligo di svolta a destra

Ora di punta serale, autostrada A7 Milano-Genova: uscita Binasco, che serve tutto il Sud Milano e la parte nord della provincia di Pavia. Facile immaginare un grande numero di auto che intendono lasciare l'autostrada. Ora proviamo ad immaginare che, all'uscita, dopo il casello, da quasi due anni ci sia l'obbligo di svolta a destra sulla Binasco-Vermezzo. In minimi termini: chi vuole girare a sinistra, deve comunque girare a destra e poi tornare indietro. 

Risultato, un imbuto pazzesco. Che si ripercuote sull'autostrada, con chilometri di coda sull'A7 in prossimità dell'uscita e la necessità di scegliere se occupare la corsia più lenta o quella di emergenza. Ovviamente viene occupata quella d'emergenza.

E' l'incubo che vivono i residenti di questa zona a cavallo tra due province da molto tempo. L'obbligo di svolta a destra dopo il casello di Binasco, per chi esce dall'autostrada, è stato istituito il 30 luglio 2015 al fine di evitare "troppi" incidenti, ma si è capito subito che avrebbe provocato code e grandi perdite di tempo per gli automobilisti della zona. Si è capito subito, ma non si è corsi subito ai ripari. Tutt'altro.

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E' di metà dicembre 2016, infatti, quindi un anno e mezzo dopo, l'accordo con il vice sindaco metropolitano Arianna Censi per anticipare la realizzazione di una vera rotatoria. In quella occasione la Censi si vantava che «la Città metropolitana dimostra quanto sia importante il suo ruolo di facilitatore e di coordinamento», ma la previsione era quella di presentare il progetto definitivo entro febbraio 2017, mentre per ora è stato solo completato l'elenco di imprese che dovrebbero contribuire alla realizzazione dell'opera. Come è d'uso nel settore delle infrastrutture, insomma, si accumulano i ritardi. L'inizio lavori è stato preventivato "entro il 2017", chissà se almeno questa promessa verrà mantenuta.

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