Via d'acqua per Expo, mille alla manifestazione. Scintille su Iezzi (Lega)

E' stato un successo il doppio corteo di domenica nonostante la pioggia. Ma polemiche e scintille sulla presenza del consigliere leghista Igor Iezzi

La manifestazione al parco di Trenno (Fb)

"Possono fare l'Expo che vogliono, ma perché devono anche fare una scenografia da milioni di euro che devasta tutti i parchi dell'ovest di Milano?". E' questa in fondo la domanda, in estrema sintesi, di chi vive nei quartieri di Trenno, Quinto Romano, Baggio e Gallaratese e che da mesi protesta contro la cosiddetta "via d'acqua sud", il canale non navigabile (ma inizialmente avrebbe dovuto esserlo) che collegherà il sito di Expo 2015 a Rho-Pero con il Naviglio Grande.

I comitati qualche risultato l'hanno ottenuto: l'interramento al parco di Trenno e le bonifiche integrali al Gallaratese. Ma per loro non è sufficiente. E la scorsa settimana il comune di Milano sembra avere chiuso la "partita", con il netto intervento del sindaco Giuliano Pisapia (dopo un vertice di maggioranza) e l'affermazione che il dialogo resta aperto per le migliorie ma l'opera si fa, punto e basta.

Domenica 16 febbraio un doppio corteo, partito da nord (Bonola) e sud (Parco delle Cave), ha attraversato le zone verdi che saranno interessate dal canale per protestare ancora una volta. Quasi mille i partecipanti. Qualche scintilla durante la manifestazione, quando alcuni hanno cercato di allontanare dal corteo il consigliere comunale della Lega Nord Igor Iezzi, considerato non gradito visto che il governatore lombardo Roberto Maroni, sempre della Lega, recentemente aveva dichiarato di essere favorevole alla via d'acqua.