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Viale Caldara, palazzina "disallineata": indagato dirigente comunale

La "sagoma del palazzo" fuoriesce di gran lunga rispetto al limite degli altri edifici. Indagato un architetto e un dirigente comunale pro tempore

Redazione 4 maggio 2012

L'architetto Alberico B. D. B. e un dirigente pro-tempore dell'Ufficio edile del Comune di Milano sono indagati dalla Procura di Milano per una palazzina che, secondo le indagini, risulta completamente disallineata rispetto alle altre case in viale Caldara, uno dei viali che costituiscono i Bastioni storici della città.

L'immobile è anche stato sequestrato, su richiesta degli inquirenti milanesi del dipartimento 'pubblica amministrazione'. Oltre all'architetto e al dirigente sono indagati il progettista, il direttore dei lavori e altre tre persone con accuse, a vario titolo, che vanno dall'abuso edilizio al falso ideologico.

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Gli accertamenti della polizia giudiziaria hanno rilevato che "la sagoma del volume (dell'immobile, ndr) fuoriesce di gran lunga dal limite di arretramento di tutti gli altri edifici". La volumetria della palazzina, viene spiegato negli atti delle indagini, "E' infatti protesa 'ad libitum (...) con chiare conseguenze non solo visive ma anche di viabilita', perlomeno pedonale" (fonte: ansa).

Alberico Barbiano di Belgioioso
Porta Romana
inchieste giudiziarie

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