Colpi di pistola contro un negozio, scappa e si schianta: gli agenti sparano per fermarlo

È successo nella serata di lunedì a Vimodrone, arrestato un pregiudicato di 38 anni

La scientifica durante i rilievi (B&V Photographers)

È arrivato in sella a uno scooter, poi ha impugnato una Smith and Wesson calibro 38 e ha fatto fuoco. Cinque colpi che hanno crivellato la vetrina dell'ex sede della cooperativa Omniaservice di via Martesana a Vimodrone. L'epilogo? Per allontanarsi ha imboccato la strada contromano ed è stato travolto dai poliziotti in borghese della Squadra Mobile di Milano, che si trovavano nell'hinterland per un altro servizio. È successo nella serata di lunedì 4 marzo e per lui — A. G., 38enne italiano residente a Segrate, pregiudicato — sono scattate le manette, arrestato dagli agenti della VI sezione guidata da Massimiliano Mazzali con l'accusa di di porto abusivo d’arma da fuoco, danneggiamento aggravato, ricettazione e resistenza.

La sparatoria

Tutto è accaduto intorno alle 18.30 quando l'uomo — non è ancora chiaro per quale motivo — ha aperto il fuoco contro la sede della cooperativa. Ha premuto il grilletto senza badare al fatto che lungo la strada ci fossero altre persone e che nei locali del Grace Caffé, bar accanto al suo obiettivo, ci fossero diversi clienti, tra cui una mamma insieme al suo bambino.

Dopo gli spari c'è stato un fuggi fuggi generale tra i passanti presenti. I colpi sono stati uditi anche dai poliziotti della Squadra Mobile di Milano che si trovavano a Vimodrone per un altro servizio. Gli agenti, a bordo di un'Audi A1, sono corsi verso via Martesana mentre il malvivente, per allontanarsi, aveva imboccato la strada contromano. Inevitabile lo schianto.

Dopo l'incidente il 38enne ha tentato di allontanarsi a piedi ed stato proprio in questo frangente che le forze dell'ordine hanno esploso tre colpi di pistola in aria: per intimorirlo, bloccarlo e infine ammanettarlo.

Video: i rilievi della Scientifica

L'arresto

Addosso gli è stata trovata una pistola Smith and Wesson calibro 38, arma rubata in un'abitazione della provincia di Lecco nel 2014. Non solo: anche lo scooter è risultato essere stato rubato. 

Durante gli accertamenti è emerso che era stato affidato in prova ai servizi sociali in seguito a una condanna per droga. Non solo, alle spalle aveva anche precedenti per furto danneggiamento, porto abusivo di armi, lesioni e minacce. 

I motivi

Non è ancora chiaro perché il 38enne abbia aperto il fuoco contro la vetrina del negozio. L'uomo — come riferito dagli investigatori — ha raccontato ai poliziotti che ha sparato per motivi personali e d'amore, senza fornire nessun'altra spiegazione.

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Commenti (6)

  • Leggo spesso di sparatorie a Milano, eppure il vecchio governo bandiva chi per difesa personale volesse armarsi in modo legittimo ed autorizzato, ma i criminali alla fine noto che se ne fregano ...quindi vale sempre difendersi contro un arma da fuoco con i coriandoli....eh questa sinistra salva banditi...

  • Bisogna rivedere il codice penale come la costituzione. Sono ormai documenti datati che non rappresentano più il mondo come è oggi, solo a quel punto si potrà fare qualcosa e soprattutto, per i carcerati metterli a lavorare per costruire nuove prigioni e magari privatizzarle come negli Stati Uniti se lo stato non può sostenere le spese di gestione.

  • l'unica riflessione da fare è: non è ancora chiaro perchè fosse libero uno con tutti quei precedenti! Se i Giudici facessero il loro lavoro con serietà e professionalita! come possono pensare di "affidare in prova ai servizi sociali" un delinquente del genere!!

    • lo scopo è punire o rieducare? Eterno dilemma.

  • Ops, no straniero no comments

    • Sig.a Lorena il commento è che è normale che un delinquente italiano delinqua in Italia. Non è normale che ci portiamo in casa la feccia di mezzo mondo.

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